Reddito di Emergenza, Domande dal 1° luglio

redazione Martedì, 15 Giugno 2021

Lo rende noto l'INPS in attesa della pubblicazione delle relative istruzioni attuative. Per i nuclei familiari altri 4 mesi di sostegno al reddito. 

Dal 1° luglio sarà possibile presentare le domande per l'accesso alle nuove quattro mensilità di ReM istituite dall'articolo 36 del dl n. 73/2021 (cd. decreto sostegni bis) per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2021. Lo rende noto l'Inps in un comunicato stampa nelle more della pubblicazione della relativa circolare attuativa della misura. Come già anticipato sulle pagine di questa rivista gli interessati avranno tempo sino al 31 luglio 2021 (non è esclusa una proroga della scadenza dei termini al pari di quanto previsto in passato). I nuclei familiari, in possesso dei requisiti previsti, potranno presentare la domanda tramite il canale online, autenticandosi con le proprie credenziali, o i patronati (non è previsto il riconoscimento d'ufficio ai soggetti già beneficiari delle precedenti tre mensilità riconosciute dal dl n. 41/2021).

Misura

Si ricorda che ciascuna quota di ReM resta confermata fra 400 e 800 euro mensili, a seconda della numerosità del nucleo familiare e della presenza di componenti disabili o non autosufficienti (in quest'ultimo caso fino a 840 euro).

Condizioni

Ai fini del riconoscimento delle quote di Rem i nuclei familiari devono possedere, cumulativamente, i seguenti requisiti:

a) un valore del reddito familiare nel mese di aprile 2021 inferiore ad una soglia pari all'ammontare del beneficio come sopra indicato; per i nuclei familiari che risiedono in abitazione in locazione, fermo restando l'ammontare del beneficio, la soglia è incrementata di un dodicesimo del valore annuo del canone di locazione come dichiarato ai fini ISEE;

b) assenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità "Covid-19" (es. indennità per lavoratori danneggiati dall'emergenze iscritti alle gestioni AGO, liberi professionisti con partita IVA iscritti alla gestione separata; titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla gestione separata...);

c) al momento della presentazione della domanda il richiedente deve essere residente in Italia e il valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all'anno 2019 deve essere inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000.

Il predetto massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini ISEE e di un valore dell'ISEE inferiore ad euro 15.000.

Si ricorda, in ultimo, che il reddito di emergenza non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano al momento della presentazione dell'istanza in una delle seguenti condizioni:

a) titolari di pensione diretta o indiretta ad eccezione dell'assegno ordinario di invalidità;

b) titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore agli importi della quota di REM;

c) percettori di reddito di cittadinanza (RdC).

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