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Ape sociale, Via libera alle domande per il 2019

I chiarimenti in un documento dell'Istituto di Previdenza dopo l'approvazione del DL 4/2019 su quota 100 e reddito di cittadinanza. Platee invariate. Domande di verifica delle condizioni con tre finestre: sino al 31 marzo 2019, poi sino al 15 Luglio ed infine entro il 30 novembre 2019.

Via libera alla presentazione delle domande per l'ape sociale anche per il 2019. Ne da' notizia l'Inps nel messaggio numero 402/2019 pubblicato ieri dopo l'entrata in vigore del DL 4/2019 (il cd. decretone sulle pensioni e sul reddito di cittadinanza). Il provvedimento, come noto, contiene al suo interno la proroga sino al 31 dicembre 2019 dell'ape sociale, uno strumento coniato dal Governo Renzi che accompagna alla pensione di vecchiaia le categorie socialmente più deboli e meritevoli di una particolare tutela.

L'Inps comunica, pertanto che, dal 29 gennaio 2019, possono presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio dell’APE sociale i soggetti che, nel corso dell’anno 2019, maturano tutti i requisiti e le condizioni previste dall’articolo 1, commi da 179 a 186, della legge n. 232/2016 e ss.mm.ii. Possono altresì presentare domanda tutti coloro che hanno perfezionato i requisiti negli anni precedenti, stante il permanere degli stessi, e che non hanno provveduto ad avanzare la relativa domanda. Per non perdere i ratei di trattamento i soggetti che al momento della domanda di verifica delle condizioni di accesso al beneficio in questione siano già in possesso di tutti i requisiti e le condizioni previste devono presentare contestualmente anche la domanda di APE sociale.

Le platee del 2019

Appare utile ricordare che con il legislatore non ha modificato le platee degli aventi diritto che restano praticamente le medesime valide sino al 31 dicembre 2018. Si tratta in particolare dei: a) lavoratori dipendenti disoccupati con integrale esaurimento della disoccupazione indennizzata; b) invalidi civili almeno al 74%; c) caregivers; d) lavoratori dipendenti addetti alle cd. mansioni gravose (15 profili professionali come modificati da ultimo con legge 205/2017). Per una più puntuale disamina dei profili di tutela ammessi al beneficio si rinvia alla tabella sotto allegata.

A seguito dell'entrata in vigore del DL 4/2019 l'ape sociale sarà, quindi, a disposizione dei lavoratori - nei predetti profili di tutela - che maturano tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2019 l'età anagrafica di 63 anni unitamente a 30 anni di contributi (36 per i lavoratori gravosi); il requisito contributivo potrà essere abbassato per le madri di un anno per ogni figlio entro un massimo di due anni (pertanto, a seconda dei casi, può scendere a 28 o a 34 anni di contributi).

Presentazione delle istanze

La proroga dello strumento ha riproposto anche il timing della presentazione delle istanze volte al riconoscimento dei requisiti di accesso valide lo scorso anno. In particolare ci sarà una prima finestra entro il 31 marzo 2019; una seconda finestra dal 1° aprile al 15 Luglio 2019; una terza finestra dal 16 Luglio al 30 novembre 2019. Come accaduto lo scorso anno le domande presentate oltre il 15 luglio 2019 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2019 saranno prese in considerazione esclusivamente se all'esito del monitoraggio di cui all'articolo 11 del DPCM 88/2017 residuano le necessarie risorse finanziarie per l'erogazione della prestazione ai soggetti risultati in possesso dei relativi requisiti.

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