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Pensioni, Per l'APE Sociale e la Quota 41 occhio alla doppia domanda

Chi ha già prodotto la domanda di verifica delle condizioni di accesso deve fare attenzione anche a presentare, al perfezionamento di tutti i requisiti, la domanda di accesso all'APe sociale o al pensionamento con 41 anni di contributi.

Sono oltre 66mila i lavoratori che attendono nelle prossime settimane la conclusione della procedura di monitoraggio dell'Inps circa la sussistenza dei benefici per il conseguimento dell'APe sociale e del pensionamento con i 41 anni di contributi per i lavoratori precoci. Un'attesa snervante sulla quale pesa anche la questione dei fondi che potrebbero non essere sufficienti a garantire a tutti gli aventi diritto il ricorso immediato alla misura.

Oltre alla domanda di certificazione, che doveva essere prodotta entro il 15 luglio 2017, i lavoratori devono prestare attenzione ora alla produzione della domanda di accesso ai benefici (cioè rispettivamente all'APe sociale o alla pensione anticipata con 41 anni di contributi). In tale domanda l’interessato dovrà rendere delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio in cui conferma il permanere dei requisiti e delle condizioni per l’accesso al beneficio, se gli stessi erano già presenti al momento della domanda di riconoscimento, oppure l’avvenuto perfezionamento degli stessi qualora siano stati valutati in via prospettica.

Dato che il requisito anagrafico e contributivo, il termine trimestrale di inoccupazione per i lavoratori disoccupati e i sei anni di attività continuativa in mansioni gravose può essere valutato anche in via prospettica alcuni lavoratori potrebbero, infatti, non avere prodotto contestualmente la domanda di verifica delle condizioni e quella di accesso al beneficio. Ad esempio un invalido almeno al 74% che raggiunge i 63 anni e i 30 anni di contributi a settembre 2017 avrà prodotto domanda di verifica dei requisiti entro il 15 luglio 2017 (facendo valutare in via prospettica la maturazione entro il 2017 di tutti i requisiti richiesti) ma dovrà produrre la domanda di accesso solo a settembre in modo da ricevere l'indennità dal 1° Ottobre 2017, previa cessazione definitiva dell'attività lavorativa. 

L'unico ostacolo alla decorrenza tempestiva dell'APe sociale e del pensionamento anticipato con 41 anni di contributi riguarda la necessaria cessazione dell'attività lavorativa. Una condizione difficile da programmare in anticipo (per chi ancora lavora) in assenza della comunicazione Inps circa l'accoglimento della domanda e della prima decorrenza utile della prestazione (che, come noto, potrebbe slittare in carenza di risorse) e che potrebbe, nei fatti, posticipare il conseguimento del beneficio. 

Domande con effetti retroattivi

I decreti attuativi hanno previsto, inoltre, che in fase di prima applicazione e per le sole domande di accesso presentate entro il 30 novembre 2017 la prestazione Ape sociale o pensione anticipata sia corrisposta con decorrenza dalla data di maturazione delle condizioni e, comunque, con decorrenza non precedente al 1° maggio 2017. Si tratta di una evidente semplificazione che garantisce la retroattività del trattamento per quei soggetti che hanno maturato tutti i requisiti prima del 14 luglio 2017. Ad esempio un lavoratore che ha già maturato tutti i requisiti antecedentemente al 1° maggio 2017 avrà la possibilità di ottenere tutti i ratei maturati dal 1° maggio 2017 in poi. Anche in tal caso però gli arretrati potranno essere corrisposti a condizione però di aver già cessato l'attività lavorativa nel periodo in questione. 

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