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Riforma Pensioni, Il testo definitivo su Quota 100 e Reddito

Il testo ufficiale del decreto approvato lo scorso 17 Gennaio da Palazzo Chigi su quota 100, opzione donna, pensioni anticipate e reddito di cittadinanza.

La versione definitiva del decreto legge su quota 100 e reddito approvato dal Consiglio dei Ministri presenta alcune novità rispetto alle indicazioni fornite l'altro giorno. In particolare il provvedimento atteso nelle prossime ore in Gazzetta Ufficiale dispone l'esenzione della speranza di vita dei requisiti per la quota 100 il prossimo 1° gennaio 2021. La misura ha infatti carattere sperimentale con una durata di tre anni (2019-2021). Dunque il 1° gennaio 2021 si sarebbe posto il problema se confermare o meno l'adeguamento del requisito anagrafico dei 62 anni alla speranza di vita. La prima versione del testo nulla disponeva al riguardo mentre ora si esplicita testualmente la sua esclusione.

Mentre per quanto riguarda le pensioni anticipate lo stop agli adeguamenti alla speranza di vita non sarà definitivo ma durerà sino al 31 dicembre 2026. E' stato specificato che la quota 100 non si applica al comparto difesa e sicurezza e soccorso pubblico (che peraltro ha requisiti più agevolati). Per i dipendenti della scuola si conferma la possibilità di fare domanda di collocamento a riposo entro il 28 Febbraio 2019 con cessazione al 1° settembre 2019 non solo per i nuovi requisiti per la cd. quota 100 ma anche per coloro che maturino i requisiti per la pensione anticipata (senza adeguamenti) entro il 2019. Nel decreto c'è pure il riscatto agevolato della laurea per i soggetti con meno di 45 anni e disposizioni sul TFS dei dipendenti pubblici.

Le finestre mobili per l'accesso alla quota 100 i requisiti sono questi: nel settore privato chi matura il requisito di 62 anni e 38 anni di contributi a partire dal 1° gennaio 2019 dovrà attendere tre mesi. Ad esempio chi ha maturato quota 100 a gennaio 2019 vedrà l'apertura della finestra il 1° maggio 2019. Chi matura a febbraio 2019 avrà la finestra al 1° giugno 2019 e così via. Chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018 avrà, invece, la finestra il 1° aprile 2019. Per i dipendenti pubblici che maturano i requisiti della quota entro la data di entrata in vigore del DL l'uscita sarà il 1° agosto 2019. Per chi matura i requisiti dopo la predetta data la finestra si aprirà decorsi sei mesi. Ad esempio chi raggiunge la quota 100 il 31 marzo 2019 potrà percepire l'assegno il 1° Ottobre 2019, chi matura il 15 aprile 2019 può uscire il 16 novembre 2019. E così via. Il comparto scuola e Afam avrà possibilità di fare domanda di collocamento a riposo entro il 28 febbraio 2019 per uscire il 1° settembre 2019 ove i requisiti della quota 100 sono maturati nel 2019.

Per chi va con la pensione anticipata (42 anni e 10 mesi gli uomini, 41 anni e 10 mesi le donne e 41 anni i precoci) la finestra sarà di tre mesi se i requisiti sono maturati dopo l'entrata in vigore del DL. La regola vale anche per il pubblico impiego. Chi matura i requisiti tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del Decreto Legge, la prima decorrenza utile sarà il 1° aprile 2019. Come detto per il comparto scuola e Afam si riaprono i termini per la presentazione delle domande di collocamento a riposo (entro il 28 febbraio 2019) per chi raggiunge i requisiti nel 2019.

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Documenti: Il testo definitivo del Decreto Legge su Quota 100 e reddito di cittadinanza

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