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Anticipo TFS, come si presenta la domanda all'INPS

I chiarimenti in un documento dell'ente di previdenza. Le domande possono essere presentate direttamente dal cittadino online oppure tramite patronato. L'Inps avrà 90 gg di tempo per la certificazione.

Via libera dell'Inps alla presentazione delle domande per ottenere il prestito sul TFS/TFR sino ad un massimo di 45mila euro. Gli interessati potranno presentare l'istanza direttamente sul sito dell'Ente di Previdenza oppure rivolgendosi ad un patronato che curerà la pratica. Le istruzioni le rende note l'Inps nel messaggio n. 4315/2020 pubblicato ieri da leggere in combinato con le indicazioni contenute nella Circ. n. 130/2020.

I chiarimenti riguardano i dipendenti pubblici intenzionati a richiedere l'anticipo della buonuscita (vale sia per i soggetti in regime di TFS che di TFR) ai sensi dell'articolo 23 del dl n. 4/2019 convertito con legge n. 26/2019 tramite un finanziamento erogato dal sistema bancario. Si può finanziare l'intero importo netto della prestazione conseguibile entro un massimo di 45mila euro. Si ribadisce che possono ottenere il prestito solo gli interessati siano cessati dal servizio (per dimissioni o per raggiungimento dei limiti di età) e siano andati in pensione con i requisiti per la pensione anticipata o di vecchiaia stabiliti dalla Legge Fornero o con la quota 100 (dl n. 4/2019) anche prima del 29 gennaio 2019 (data di entrata in vigore del citato dl).

Il documento fornisce chiarimenti con riguardo ai dipendenti pubblici che devono produrre domanda all'INPS per ottenere la certificazione dell'importo cedibile, primo passo per l'istruzione della pratica. Si tratta prevalentemente dei dipendenti dello Stato, degli enti locali e della sanità (ci sono altri soggetti, come i dipendenti delle camere di commercio, che invece devono presentare la domanda alla stessa amministrazione di lavoro, competente per la liquidazione dell'indennità di anzianità).

La presentazione dell'Istanza

Ebbene costoro possono avviare la procedura con il servizio "quantificazione dell'anticipo finanziario TFS/TFR" collegandosi direttamente al sito istituzionale dell'INPS (serve il pin dispositivo) e digitando il termine "Quantificazione" nell’apposito campo di ricerca. Si dovrà quindi selezionare, a seconda del regime di TFS o di TFR, uno dei due servizi dedicati: "Simulazione del TFS o invio domanda di quantificazione del TFS" > "Quantificazione TFS" "Richiesta quantificazione TFR per dipendenti pubblici e dichiarazione beneficiari/eredi per liquidazione TFR - Domanda" > "Quantificazione TFR". In alternativa la domanda può essere inoltrata tramite patronato.

Nel menu il cittadino dovrà selezionare la richiesta di "Anticipo finanziario D.L. n. 4/2019", individuare la banca presso la quale intende chiedere il finanziamento (tra quelle che hanno aderito all'accordo quadro e disponibili sul sito www.lavoropubblico.gov.it/anticipo-tfs-tfr) nonché dichiarare di avere avuto accesso o di avere accesso a pensione con i requisiti di quota 100 o ai sensi dell’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 (i requisiti già sopra evidenziati). Entro 90 giorni dalla richiesta l'Inps renderà disponibile nell'Area personale del cittadino la certificazione dell'importo cedibile da utilizzare per concludere il contratto di finanziamento con l'istituto bancario.

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Documenti: Messaggio Inps 4315/2020

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