Fissati dal Dipartimento Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri gli importi da corrispondere nel 2024 per le madri sprovviste di tutela obbligatoria.
I nuovi importi validi per l'anno corrente in un documento Inps. La prestazione spetta solo ai nuclei familiari non aventi diritto all'assegno unico (cioè famiglie con figli o nuclei orfanili).
I chiarimenti in un documento dell'Inps. Tenuti all'adempimento i genitori che hanno presentato domanda nel 2022 e che non hanno ancora prodotto la documentazione attestante il pagamento della retta.
Chiarimento Inps in accordo con il Ministero del Lavoro dopo la riforma dei congedi dello scorso anno. Dal 13 agosto 2022 riconosciute le stesse tutele già previste per le madri lavoratrici dipendenti.
L’Inps apre al riconoscimento del beneficio anche agli stranieri titolari di permesso di lavoro subordinato o stagionale di durata almeno semestrale. L'invio della documentazione attestante il pagamento della rata dovrà effettuata entro luglio 2024.
I chiarimenti in un documento dell'INPS. C'è tempoa dal 1° febbraio al 31 marzo 2023 per conseguire un contributo mensile da 150 a 500€ a seconda del numero di figli. Per la presentazione delle domande occorre un'attestazione ISEE valida per il 2023 non superiore a 3.000€.
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