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Ammortizzatori sociali, Ampliata la mobilità in deroga nelle Aree di Crisi complessa

Lo prevede un passaggio del DL crescita. L'ammortizzatore sociale guadagna una proroga di ulteriori 12 mesi con estensione anche ai lavoratori , già occupati in imprese operanti in aree di crisi industriale complessa, che hanno cessato o cessano la mobilità ordinaria o in deroga entro il 31 dicembre 2019.

Ennesima proroga per la mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa. Lo prevede l’ articolo 41 del DL 34/2019 (cd. decreto crescita) dopo le modifiche apportate dalla legge di conversione (L 26/2019). Nello specifico il legislatore proroga per il 2019, per ulteriori 12 mesi, la concessione della mobilità in deroga (prevista dall’art. 1, c. 142, della L. 205/2017, come modificato dall’art. 25 - ter del D.L. 119/2018), estendendola anche ai lavoratori , già occupati in imprese operanti in aree di crisi industriale complessa, che hanno cessato o cessano la mobilità ordinaria o in deroga entro il 31 dicembre 2019. La suddetta estensione è riconosciuta, nel limite di spesa di 16 milioni di euro per il 2019 e di 10 milioni di euro per il 2020, a condizione che a tali lavoratori siano contestualmente applicate misure di politica attiva, individuate con apposito piano regionale, prevedendo altresì che il lavoratore decada dal beneficio qualora trovi nuova occupazione a qualsiasi titolo (come già disposto dai richiamati articoli 1, c. 142, della L. 205/2017 e 25 - ter del D.L. 119/2018).

Come noto l'art. 1, c. 142, della L. n. 205/2017 ha disposto la concessione della mobilità in deroga alle medesime condizioni, per una durata massima di 12 mesi e comunque non oltre il 31 dicembre 2018 per i lavoratori che abbiano cessato la mobilità (ordinaria o in deroga) nel semestre 1° gennaio 2018- 30 giugno 2018. Successivamente, l’art. 25- ter del D.L. 119/2018 ha esteso la concessione della mobilità in deroga, sempre alle medesime condizioni e per 12 mesi, anche ai lavoratori che abbiano cessato la mobilità (ordinaria o in deroga) nei periodi dal 22 novembre 2017 al 31 dicembre 2017 e dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2018.

Nuove platee

Con l'intervento del DL 34/2019 viene prorogato l'intervento di 12 mesi nei confronti dei lavoratori già destinatari delle predette disposizioni e vengono, inoltre, inclusi anche i lavoratori che cessano l'intervento di mobilità ordinaria o in deroga entro il 31 dicembre 2019. La novella, peraltro, potrebbe determinare l’inserimento tra i beneficiari non solo dei lavoratori destinatari della proroga della mobilità in deroga ex art. 25- ter del D.L. 119/2018, ma anche dei soggetti nuovi precedentemente destinatari di mobilità ordinaria. Tale estensione rappresenta, quindi, un elemento di novità rispetto a quanto sinora previsto per le aree di crisi industriale complessa di cui all’art. 1, c. 282, della L. 145/2018, per le quali è prevista, per il 2019, esclusivamente la possibilità di una proroga del trattamento di mobilità in deroga, senza soluzione di continuità rispetto al trattamento precedente e per un massimo di 12 mesi (quindi, con effetto retroattivo), per i lavoratori individuati dall’articolo 53 - ter del D.L. 50/2017, vale a dire quelli operanti in aree di crisi industriale complessa e titolari al 1° gennaio 2017 di un trattamento di mobilità ordinaria o in deroga.

Per quanto concerne l’area di crisi industriale complessa di Venezia-Porto Marghera, il Governo ha stimato una platea di lavoratori interessati di circa 530 unità, per un fabbisogno complessivo valutato in circa 11 milioni di euro per il biennio 2019-2020, valutabili in 7 milioni di euro per l’anno 2019 e 4 milioni di euro per l’anno 2020. Per la Campania, area dei poli industriali di Acerra-Marcianise-Airola, Battipaglia-Solofra, Castellammare-Torre Annunziata, il numero dei lavoratori interessati è stimato in circa 800-900 unità, divisi per le province campane, con un onere finanziario di circa 15 milioni di euro per il biennio 2019-2020, valutabili in 9 milioni di euro per l’anno 2019 e 6 milioni di euro per l’anno 2020.

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