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Bonus Baby Sitting, Via libera alle domande

Da ieri possibile l'inoltro delle istanze ai sensi del dl n. 30/2021 da parte dei genitori lavoratori autonomi. Bonus entro un massimo di 100 euro settimanali sino al 30 giugno 2021.

Via libera dell'INPS alla presentazione delle domande di accesso al nuovo bonus per l'acquisto di servizi di baby sitting. Ne da' notizia l'INPS in un comunicato stampa in cui informa che da ieri i genitori potenziali destinatari della misura possono inoltrare le istanze tramite l'applicativo online dell'INPS. Rispetto alla precedente edizione del bonus, sono cambiati importi e categorie di aventi diritto, fattori che hanno chiesto il necessario allineamento delle procedure amministrative e la configurazione di quelle informatiche, soprattutto per disegnare i nuovi profili di autorizzazione e incompatibilità.

Bonus per Baby Sitting

I chiarimenti riguardano l'articolo 2, co. 6 del dl n. 30/2021 che riconosce un bonus per l'acquisto di prestazioni di baby sitting ai lavoratori iscritti alla gestione separata INPS (professionisti e collaboratori) nonché ai lavoratori autonomi (iscritti alle gestioni speciali commercianti, artigiani e coltivatori diretti) nel limite massimo complessivo di 100 euro settimanali tramite il cd. libretto della famiglia. Ne possono fruire anche i professionisti iscritti ad ordini e collegi (subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari).

La fruizione è concessa in presenza di figlio minore di anni 14 convivente per: 1) i periodi di sospensione delle attività didattiche in presenza; 2) infezione del figlio da SARS COVID-19; 3) quarantena del figlio disposta dall'ASL competente (per contatto in qualsiasi luogo avvenuto). Il bonus può essere fruito per prestazioni di baby sitting sino al 30.6.2021 a condizione che entrambi i genitori non svolgano la prestazione lavorativa in regime di lavoro agile e che l'altro genitore (se lavoratore dipendente) non abbia chiesto il congedo straordinario indennizzato al 50% (prorogato anch'esso sino al 30 giugno 2021) oppure non svolga alcuna prestazione lavorativa o sia sospeso dal lavoro (salvo sia genitore anche di altri figli minori di 14 anni avuti da altri soggetti che non siano a loro in volta in smart working, in congedo oppure che abbiano chiesto il bonus in questione).

Erogazione diretta

Il bonus può essere erogato, in alternativa, direttamente al richiedente, per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia, di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. In quest’ultimo caso, il bonus è incompatibile con il c.d. bonus asilo nido previsto dall’articolo 1, comma 355, dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232, e successive modificazioni.

Categorie speciali

Il bonus è riconosciuto anche al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri (inclusi gli ostetrici), dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori socio-sanitari tra cui anche i soccorritori e gli autisti del 118. In tal caso il bonus è previsto per consentire a questi lavoratori di non assentarsi dal posto di lavoro (chiedendo il congedo indennizzato al 50%) data la delicatezza del ruolo svolto nella fase di emergenza epidemiologica.

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Documenti: Messaggio Inps 1296/2021

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