Via libera da oggi alla presentazione delle domande per il “Bonus ZES 2026”, per il “Bonus Giovani 2026" e per il "Bonus Donne 2026". Lo rende noto l’Inps con i messaggi n. 1966/2026 e 1968/2026 e 1970/2026 in cui spiega che sono disponibili sul portale istituzionale i moduli utilizzabili dai datori di lavoro o dai loro intermediari.
Si tratta, come noto, dei nuovi incentivi introdotti dal decreto-legge n. 62/2026 per sostenere i datori di lavoro che assumono stabilmente tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2026. La novità riguarda le versioni dedicate alle assunzioni nelle regioni del mezzogiorno (Bonus Zes 2026), giovani (Bonus Giovani 2026) e donne (Bonus Donne 2026).
Bonus Giovani 2026
Il bonus riguarda i datori di lavoro del settore privato, esclusi domestici e apprendisti, che assumono a tempo indeterminato (anche part-time) tra il 1° gennaio 2026 ed il 31 dicembre 2026 giovani under35 senza impiego da 24 o 12 mesi (cioè «molto svantaggiati») o «svantaggiati». Ai datori è riconosciuto uno sgravio contributivo pari al 100% fino a 500€ mensili (650€ in zona Zes) per una durata pari a 24 mesi per i giovani senza impiego da 24 mesi o 12 mesi (cioè «molto svantaggiati»); 12 mesi per i giovani «svantaggiati».
Bonus Zes 2026
Il bonus riguarda i datori di lavoro del settore privato fino a 10 dipendenti, esclusi dirigenti, domestici e apprendisti, che assumono a tempo indeterminato (anche part-time) tra il 1° gennaio 2026 ed il 31 dicembre 2026 nei territori Zes (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria) lavoratori over35 disoccupati da almeno 24 mesi. Ai datori è riconosciuto uno sgravio contributivo pari al 100% fino a 650€ mensili per 24 mesi.
Bonus Donne
Il bonus riguarda i datori di lavoro del settore privato, esclusi domestici e apprendisti, che assumono a tempo indeterminato (anche part-time) tra il 1° gennaio 2026 ed il 31 dicembre 2026 donne di ogni età e residenza, senza impiego da 24 o 12 mesi (cioè «molto svantaggiate») o semplicemente «svantaggiate». Ai datori è riconosciuto uno sgravio contributivo pari al 100% fino a 650€ mensili (800€ in zona Zes) per una durata pari a 24 mesi per le donne senza impiego da 24 mesi o 12 mesi (cioè «molto svantaggiate»); 12 mesi per le donne «svantaggiate».
La domanda
I datori di lavoro interessati (o i loro intermediari) possono inviare l'istanza direttamente dal sito dell'INPS. Basterà autenticarsi sul portale istituzionale tramite identità digitale (SPID di almeno livello 2, CIE livello 3 o CNS), accedere alla sezione dedicata “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus ZES 2026, Bonus Giovani 2026, Bonus Donne 2026” e compilare il modulo online.
Una volta autorizzati i datori di lavoro potranno esporre il bonus nei flussi di denuncia contributiva a partire dal mese di competenza luglio 2026. I mesi pregressi (da gennaio a giugno 2026) potranno essere conguagliati esclusivamente nei flussi Uniemens di competenza dei mesi di luglio 2026, agosto 2026 e settembre 2026. Come di consueto i datori di lavoro che hanno diritto al beneficio, ma hanno sospeso o cessato l’attività e vogliono fruire dell’esonero spettante, devono avvalersi della procedura delle regolarizzazioni (Uniemens/vig).
L'INPS ricorda che gli incentivi in questione non sono cumulabili con altri esoneri o riduzioni delle aliquote contributive previste dalla legge. Nel settore agricolo, ad esempio, i flussi che presenteranno sovrapposizioni con altre agevolazioni territoriali o di altra natura verranno automaticamente scartati dal sistema.
Cosa succede se un'azienda sta già beneficiando di un altro incentivo incompatibile? L'Istituto viene incontro ai datori di lavoro: sarà possibile restituire le somme già fruite attraverso flussi di regolarizzazione che saranno elaborati senza l'applicazione di sanzioni civili.












