Bonus stabilizzazioni, lo sgravio spetta anche per gli obblighi di legge

Lunedì, 06 Luglio 2026
L'Inps sblocca l'incentivo del DL 62/2026: esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per 24 mesi per gli under 35 assunti con contratto a tempo indeterminato anche a tempo parziale.

Disco verde dell'Inps al nuovo "Bonus Stabilizzazioni", e l'agevolazione si preannuncia a maglie più larghe del previsto. Lo sgravio contributivo spetterà infatti anche qualora la trasformazione a tempo indeterminato del rapporto a termine costituisca l'adempimento di un preciso obbligo di legge o del contratto collettivo, come nel caso del diritto di precedenza all'assunzione. Lo rende noto, tra l’altro, l’Inps nella Circolare n. 72/2026 nella quale illustra la quarta versione delle incentivazioni introdotte dal decreto legge n. 62/2026 convertito con legge n. 112/2026, quella dedicata alle stabilizzazioni dei rapporti di lavoro a tempo determinato.

L'agevolazione è già pienamente operativa: la Commissione Europea ha infatti confermato che non è necessaria l'autorizzazione preventiva UE.

I requisiti soggettivi ed oggettivi del nuovo bonus


Il perimetro applicativo del bonus è circoscritto sia dal punto di vista temporale che delle tipologie contrattuali. L'incentivo è riservato esclusivamente ai datori di lavoro privati — siano essi imprese o professionisti — che effettueranno trasformazioni a tempo indeterminato nel periodo compreso tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026.

I contratti a termine oggetto di stabilizzazione devono essere stati originariamente instaurati entro e non oltre il 30 aprile dello stesso anno e devono aver avuto una durata complessiva non superiore a 12 mesi. Di conseguenza, restano tassativamente esclusi dal beneficio tutti i rapporti a tempo determinato sorti a partire dal 1° maggio.
Lo sgravio interessa anche i rapporti a tempo parziale (part-time), contratti stipulati in attuazione del vincolo associativo con cooperative di lavoro, e trasformazioni a scopo di somministrazione. Sono esclusi i rapporti di lavoro domestico, contratti di apprendistato e contratti di lavoro intermittente (il cosiddetto lavoro a chiamata).

Sotto il profilo dei lavoratori interessati, la misura punta in modo mirato alla stabilità occupazionale delle nuove generazioni. Il bonus è attivabile per i giovani che, alla data della trasformazione, non abbiano ancora compiuto i 35 anni di età (ovvero un'età anagrafica inferiore o uguale a 34 anni e 364 giorni). Il lavoratore, inoltre, non deve mai essere stato occupato a tempo indeterminato nel corso dell'intera vita lavorativa, né con l'attuale datore di lavoro né con altri. Sono inclusi le qualifiche di operai, impiegati e quadri, mentre resta escluso il personale dirigenziale.

L'entità dello sgravio contributivo e le condizioni

L'agevolazione consiste in un esonero totale (pari al 100%) dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per una durata massima di 24 mesi. Il tetto economico è fissato a 500 euro mensili per ciascun lavoratore stabilizzato. L'Inps evidenzia che la misura non comporta alcuna penalizzazione sulla futura pensione del dipendente, garantendo la contribuzione figurativa piena.
Per la gestione dei mesi parziali (trasformazioni o risoluzioni avvenute nel corso del mese), il calcolo della soglia viene riproporzionato su base giornaliera assumendo come riferimento la misura di 16,12 euro (calcolato come 500 / 31) per ogni giorno di effettiva fruizione. Per l'accesso allo sgravio restano fermi i requisiti generali, l'obbligo di garantire l'incremento occupazionale netto e il rispetto del "salario giusto", che dovrà essere oggetto di apposita autodichiarazione da parte del datore di lavoro.

La domanda

L’Inps spiega che per questo specifico bonus non è richiesta la preventiva pubblicazione dell'offerta sul sistema Siisl (Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa), adempimento che è invece divenuto ordinario dal 1° aprile 2026 per le assunzioni di lavoratori alle proprie dipendenze. Trattandosi, infatti, di una trasformazione di un rapporto di lavoro già in essere l’adempimento non è necessario.

Le domande di ammissione dovranno essere inoltrate esclusivamente per via telematica, utilizzando l'apposito "Portale delle agevolazioni" sul sito dell'Inps. L'Istituto previdenziale procederà alla verifica automatizzata dei requisiti e all'accantonamento progressivo delle risorse finanziarie. Nel caso in cui l'istanza si riferisca a una stabilizzazione programmata ma non ancora efficace, il datore di lavoro riceverà un via prima e disporrà di una finestra di 10 giorni di tempo per perfezionare la trasformazione del contratto. L'effettiva disponibilità del modulo telematico di domanda sarà comunicata a breve dall'Inps attraverso un successivo messaggio operativo.

Documenti: Circolare Inps 72/2026
 

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