C’è tempo sino al 30 settembre 2026 per inviare le domande di riconoscimento per i c.d. Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES Unica previsti dal cd. decreto coesione (dl n. 60/2024). A partire dal 1° ottobre 2026, infatti, decade la possibilità di trasmettere nuove domande per le assunzioni e trasformazioni contrattuali effettuate durante la finestra d'incentivazione (1° settembre 2024 – 31 dicembre 2025). Lo rende noto l’Inps nel messaggio n. 2451/2026 in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Gli incentivi
Si tratta delle tre versioni del bonus che prevedono un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali complessivi a carico dei datori di lavoro privati (con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL) in relazione alle assunzioni con contratto a tempo indeterminato realizzati nel periodo 1° settembre 2024 – 31 dicembre 2025.
- Bonus Giovani (Art. 22). Sgravio del 100% della contribuzione datoriale fino a 500 euro mensili per un periodo massimo di 24 mesi per ciascun lavoratore per le nuove assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato a favore dei giovani con meno di 35 anni. L’Inps ha regolato la misura con Circolare n. 90/2025.
- Bonus Donne (Art. 23). Sgravio del 100% della contribuzione datoriale fino a 650 euro mensili per un periodo massimo di 24 mesi per l'assunzione a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate. L’Inps ha regolato la misura con Circolare n. 91/2025.
- Bonus ZES Unica Mezzogiorno (Art. 24). Esonero pari al 100% della contribuzione datoriale fino a 650 euro mensili per un periodo massimo di 24 mesi per l'assunzione a tempo indeterminato di personale non dirigenziale presso sedi e unità produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno. Lo sgravio spetta solo per i datori di lavoro che occupano non più di 10 dipendenti. L’Inps ha regolato la misura con Circolare n. 3/2026.
La scadenza del 30 settembre
Considerato che gli incentivi si applicano agli eventi occupazionali verificatisi nell'arco temporale stabilito (o autorizzato dalla Commissione Europea), la fissazione del termine del 30 settembre 2026 risponde all'esigenza dell'Esecutivo di consolidare in via definitiva le risorse impiegate e rendicontate sul Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027.
Datori di lavoro privati e consulenti del lavoro sono pertanto invitati a verificare tempestivamente le posizioni contributive dei propri dipendenti e ad inoltrare tutte le relative domande prima dello stop definitivo fissato per il 1° ottobre 2026.













