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Geometri, Ecco le regole per il cumulo dei contributi

Anche i geometri possono cumulare la contribuzione mista per andare in pensione. Ma la delibera della Cassa ha stabilito norme particolarmente penalizzanti per gli assicurati. 

Cumulo contributivo con regole penalizzanti per i geometri. La delibera della CIPAG con la quale l'ente che gestisce la previdenza obbligatoria per questi professionisti ha infatti stabilito che la quota di pensione erogata dalla Cassa privata sarà di regola determinata con le regole di calcolo contributive. Con buona pace delle aspettative dei professionisti che contavano su un criterio più favorevole. Ma andiamo con ordine.

Come noto dallo scorso anno la legge 232/2016 ha esteso la facoltà di cumulare la contribuzione mista versata presso più gestioni previdenziali obbligatorie (tra cui l'Inps in particolare) ai fini di acquisire la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata al raggiungimento dei requisiti previsti dalla Legge Fornero. 

Trattamento di vecchiaia

In particolare per la pensione di vecchiaia in cumulo - definita come fattispecie a formazione progressiva dalla Circolare Inps 140/2017 - fermi restando gli ordinari requisiti di accesso di cui all’articolo 2 del regolamento di previdenza, la quota di pensione a carico della Cipag sarà calcolata con il sistema retributivo se l’interessato avrà maturato almeno 35 anni di regolare anzianità contributiva interamente nel regime previdenziale della Cipag. Nel caso invece dell’anzianità maturata presso la Cipag inferiore alle 35 annualità, la quota sarà calcolata con il sistema contributivo. La liquidazione della quota a carico della Cassa Professionale avverrà all'età di 70 anni dal 2019 (69 anni e 6 mesi nel 2018 e 69 anni nel 2017). Mentre la quota Inps sarà liquidata all'età di 66 anni e 7 mesi che diventeranno 67 anni dal 2019 unitamente a 20 anni di contribuzione complessivamente maturata tra le due gestioni.

Gli effetti per i pensionandi sono evidenti. Un geometra che non abbia raggiunto i 35 anni di versamenti tra Inps e Cipag non potrà ottenere l'erogazione della prestazione di vecchiaia dalla Cassa e quand'anche li avesse raggiunti otterrà il pro quota con le regole contributive che di regola sono più penalizzanti per gli iscritti. L'alternativa per gli assicurati che non vogliono o non possono utilizzare il cumulo resta quello di verificare la possibilità di conseguire una autonoma prestazione di vecchiaia in ciascuna delle gestioni (Inps e Cipag) e, quando ciò non sia possibile, valutare una totalizzazione nazionale o una ricongiunzione onerosa. Che restano comunque in piedi. 

Trattamento anticipato

Le cose vanno peggio in caso di cumulo finalizzato alla pensione anticipata. La delibera Cipag conferma la possibilità di utilizzare la contribuzione presso la Cassa con quella versata presso le altre gestioni previdenziali obbligatorie al fine di ragguagliare i 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi le donne) con un rialzo di cinque mesi dal 2019 richiesti dalla Riforma Fornero per la pensione anticipata ma in tal caso la quota di pensione a carico della Cipag sarà conteggiata interamente con il metodo contributivo a prescindere dal maturato versato presso la Cassa Professionale. La decisione della Cassa Geometri si scosta così dalle delibere di altre casse professionali (come la Cassa Forense) che, invece, hanno consentito la valutazione della contribuzione versata presso le altre gestioni al fine di determinare il sistema di calcolo dell'assegno da liquidare. E fissa il principio che ciascuna cassa mantiene la propria autonomia sulla base di valutazioni interne alla gestione e sulla sostenibilità del sistema aprendo la strada per decisioni analoghe da parte di altre Casse. Sulla decisione, fortemente penalizzante rispetto alle aspettative, ha pesato, infatti, la sostenibilità finanziaria dell'Ente nel medio lungo periodo. In definitiva il nuovo cumulo dei periodi assicurativi per i geometri ha svuotato in gran parte la portata innovativa dell'istituto. 

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