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Prestito Pensionistico, 2.751 domande per l'uscita anticipata

L'Inps ha diffuso i dati aggiornati al 19 Aprile sull'andamento delle domande per il prestito pensionistico. Scarse le richieste di finanziamento di supplementare. 

Sono 2.751 le domande di anticipo finanziario a garanzia pensionistica (Ape volontaria) presentate attraverso il servizio online messo a disposizione sul sito dell'Inps alle ore 12 del 19 Aprile. Su queste 2.751 ben 2.020 hanno richiesto i ratei arretrati per i quali, come noto, si poteva produrre domanda entro il 18 Aprile. Sono invece 11.249 le domande a cui l'Inps ha certificato il possesso dei requisiti per l'Ape volontario. I lavoratori che hanno perso l'appuntamento del 18 Aprile possono comunque produrre domanda di Ape in qualsiasi momento ma in tal caso la decorrenza del prestito avverrà dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della relativa domanda.

Le domande di finanziamento supplementare

L'Inps informa che la durata media di erogazione è di 23 mesi, con un importo medio richiesto di 948 € e che del totale delle domande presentate, quelle con richiesta di finanziamento supplementare sono state appena 485. Il numero non sorprende perchè la maggior parte dei lavoratori che hanno prodotto domanda è nata entro il 31 dicembre 1953 e, pertanto, nei loro confronti si è già in grado di stabilire la data della pensione di vecchiaia comprensiva del prossimo adeguamento alla speranza di vita che scatterà dal 1° gennaio 2019 e che porterà l'età pensionabile dagli attuali 66 anni e 7 mesi a 67 anni sino al 31 dicembre 2020.

L'opzione per il finanziamento supplementare è, quindi, a disposizione solo delle coorti dei lavoratori nati a partire dal 1° gennaio 1954 la cui data di vecchiaia si colloca in un periodo temporale successivo al 2020 ed è quindi ancora incerta in quanto influenzata dal prossimo adeguamento che dovrà scattare dal 1° gennaio 2021 (attualmente questo slittamento si stima in tre mesi ma manca l'ufficialità). Ovviamente se questo adeguamento sarà nullo il finanziamento supplementare non avrà ragione di scattare. 

La procedura

Per produrre la domanda telematica di Ape i lavoratori devono essere in possesso dello SPID almeno di secondo livello. Contestualmente alla domanda di APE il lavoratore dovrà produrre la domanda di pensione di vecchiaia, la domanda di finanziamento all'impresa bancaria, la domanda di assicurazione e l’istanza di accesso al fondo di garanzia. Come detto si dovrà scegliere se optare per il finanziamento supplementare, in caso di slittamento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia durante la fase di erogazione del prestito pensionistico (per i lavoratori che maturano il requisito di vecchiaia dopo il 31 dicembre 2020). Nell’istanza il lavoratore dovrà indicare, tra gli aderenti, l’istituto finanziatore cui richiedere il prestito e l’impresa assicurativa alla quale richiedere la copertura del rischio di premorienza.

A quel punto la richiesta di prestito sarà trasmessa all'istituto di credito e all'impresa di assicurazione le quali potranno accettare o rifiutare la richiesta di prestito. In caso di accettazione il contratto si perfezionerà alla data di pubblicazione - in formato elettronico nella sezione riservata del lavoratore sul sito dell’INPS - dell'accettazione del contratto di finanziamento da parte dell’istituto finanziatore e della proposta di assicurazione da parte dell’impresa assicuratrice.  Il richiedente potrà recedere dal contratto di finanziamento entro quattordici giorni dalla data di perfezionamento dello stesso dandone comunicazione, nella sezione a lui dedicata nel sito internet dell’INPS, all’istituto finanziatore.

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