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- Roma, 10 set. - Al Circo Massimo il 10, 11 e 12 ottobre "per la prima volta ci si riunisce tutti: un Movimento, un partito che riunira' gli eletti, i non eletti, gli attivisti, i cittadini normali, gli infiltrati di altri partiti, gli abusivi.. tutti, ed e' giusto che ci sarano tutti". Sul suo blog, in un videomessaggio di cinque minuti, Beppe Grillo inciampa in un lapsus quando definisce "partito" il Movimento 5 stelle. M5S che, invece, da sempre tiene a distinguersi dai "partiti" tradizionali, rivendicando di essere un "Movimento" che, a differenza degli altri, si basa sulla democrazia diretta e sulle scelte fatte tramite la Rete. Oggi, ultima votazione on line (in ordine cronologico): quella per le candidature per le regionali in Calabria ed Emilia Romagna. Anche se su questo metodo, secondo quanto si apprende in ambienti 5 stelle, alcuni nutrono seri dubbi e c'e' chi liquida questo sistema come "la solita minc.. sul web" e cosi' "poi prendiamo il solito 4%". A un mese dalla kermesse del Circo Massimo, in realta' manca ancora l'autorizzazione del Comune di Roma. Anche se, secondo quanto assicurano in tanti tra deputati e attivisti 5 stelle, nessuno avrebbe intenzione di disertare l'appuntamento anche se Ignazio Marino non dovesse concedere il via libera ufficiale. Oggi intanto Beppe Grillo prepara il terreno e lancia il suo appello al popolo 5 stelle a partecipare numerosi, aiutando anche con donazioni. In un video mostra una grande cartina dove sono disegnati gli stand che saranno allestiti al Circo Massimo, il palco che, dice Grillo, fara' invidia ai Rolling Stones e da dove parleranno solo i 5 stelle e suoneranno dei gruppi rock, "straordinari" assicura il leader M5S. Ci saranno poi i gazebo che, spiega ancora, saranno disposti in modo da formare la sagoma dell'Italia vista dall'alto. Negli stand ci saranno tutti i consiglieri comunali, i parlamentari e gli eurodeputati pentastellati che li' potranno incontrare i cittadini e gli attivisti per rispondere alle loro domande. "Come sempre - assicura poi Grillo - lasceremo tutto pulito e perfetto. Ma magari - scherza - io cerchero' di sporcare un po' quando vanno via tutti... senno' sembriamo Comunione e Liberazione". Infine, chiude cosi': "Il nostro virus non da' scampo. E' solo questione di tempo, adesso ne sono veramente convinto". .
- Bologna, 10 set. - Il segretario regionale del Pd Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e' stato sentito in Procura a Bologna nell'ambito dell'inchiesta sulle 'spese pazze' dell'assemblea legislativa che lo vede indagato, insieme ad altri consiglieri, per peculato. Bonaccini, al momento, rimane in corsa per le primarie del centrosinistra in vista delle prossime elezioni regionali dopo il ritiro del suo principale avversario, il deputato 'renziano' Matteo Richetti, iscritto con la stessa ipotesi di reato nell'inchiesta dei magistrati felsinei sui costi della politica nel 'parlamentino' regionale. Il segretario regionale Democratico (autosospesosi dall'incarico per correre alle primarie) aveva appreso di essere indagato dal suo avvocato che ha chiesto alla segreteria della Procura felsinea di verificare la posizione del proprio assistito. "Io sono determinato a proseguire perche' so come mi sono sempre comportato in questi anni" ha detto Bonaccini, al termine dell'interrogatorio in Procura a Bologna ribadendo l'intenzione di voler proseguire la corsa per le primarie del centrosinistra in vista delle elezioni regionali in autunno. "Ero sereno prima e sono ancora piu' sereno adesso - ha detto Bonaccini - perche' penso che abbiamo potuto dare spiegazioni per qualsiasi eventuale addebito". Il segretario, indagato per peculato, si e' detto "sereno per aver sempre agito correttamente. Gli addebiti si riferiscono a spese abbastanza modeste. Abbiamo spiegato l'inerenza all'attivita' di consigliere regionale. Sono convinto - ha concluso Bonaccini - che si possa proseguire la campagna verso la candidatura a presidente attraverso le primarie". Al segretario regionale del Pd dell'Emilia Romagna sono contestate "spese che ammontano per pranzi e cene a meno di 4mila euro in 19 mesi, qualcosa come 200 euro al mese": lo ha detto l'avvocato del candidato alle primarie del centrosinistra, Vittorio Manes, conversando con i giornalisti uscendo dalla Procura di Bologna dove Bonaccini e' stato sentito dagli inquirenti. "Sono state date tutte le spiegazioni - ha concluso il legale - che credo siano risultate pienamente convincenti". .
Il ddl consentirà ad ulteriori 32.100 lavoratori di mantenere le regole di pensionamento previgenti all'entrata in vigore della Riforma Fornero.

Kamsin E' iniziata ieri in Commissione Lavoro al Senato la discussione sul progetto di legge che estende i benefici in materia di deroghe al trattamento pensionistico in favore di ulteriori 32.100 lavoratori. Il ddl è stato approvato in prima lettura lo scorso 4 luglio alla Camera e dovrebbe ricevere il via libera del Senato in tempi relativamente brevi. Vediamo di riassumere quali sono le caratteristiche e chi potrà, potenzialmente, presentare domanda per fruire del beneficio.

Innanzitutto è bene menzionare quali sono i profili di tutela ammessi. Eccoli:

a) i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione anteriormente al 4 dicembre 2011 i quali possano far valere almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile alla data del 6 dicembre 2011, anche se hanno svolto, successivamente alla data del 4 dicembre 2011, qualsiasi attivita', non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;

b) i lavoratori il cui rapporto di lavoro si e' risolto entro il 30 giugno 2012 in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente piu' rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo il 30 giugno 2012, qualsiasi attivita' non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;

c) i lavoratori il cui rapporto di lavoro si e' risolto dopo il 30 giugno 2012 ed entro il 31 dicembre 2012 in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente piu' rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo la cessazione, qualsiasi attivita' non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;

d) i lavoratori il cui rapporto di lavoro sia cessato per risoluzione unilaterale, nel periodo compreso tra il 1º gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, successivamente alla data di cessazione, qualsiasi attivita' non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;

e) i lavoratori che, nel corso dell'anno 2011, risultano essere in congedo ai sensi dell'articolo 42, comma 5, del decreto legislativo n. 151 del 2001 e successive modificazioni, o aver fruito di permessi ai sensi dell'articolo 33, comma 3, della legge n. 104 del 1992, e successive modificazioni;

f) i lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato cessati dal lavoro tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, non rioccupati a tempo indeterminato;

g) i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione anteriormente al 4 dicembre 2011, ancorche' al 6 dicembre 2011 non abbiano un contributo volontario accreditato o accreditabile alla predetta data, a condizione che abbiano almeno un contributo accreditato derivante da effettiva attivita' lavorativa nel periodo compreso tra il 1º gennaio 2007 e il 30 novembre 2013 e che alla data del 30 novembre 2013 non svolgano attivita' lavorativa riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;

h) i lavoratori collocati in  mobilità ordinaria a seguito  di   accordi  governativi o  non  governativi, stipulati  entro  il 31 dicembre 2011,  cessati dal  rapporto di  lavoro entro il 30 settembre 2012 e  che perfezionano, entro il periodo di  fruizione dell’indennità di  mobilità, ovvero, anche  mediante  il  versamento  di contributi  volontari,  entro  dodici  mesi dalla fine dello stesso periodo, i requisiti previdenziali vigenti al 31.12.2011.

Le regole - Il ddl prevede che i soggetti di cui alle lettere a-g possono accedere al beneficio a condizione che la data di decorrenza del trattamento pensionistico (cioè comprensiva della finestra mobile) - calcolata secondo le vecchie regole pensionistiche - si apra entro e non oltre il 6.1.2016. 

La tabella sottostante riepiloga pertanto, le date entro cui deve essere maturato un diritto a pensione, con la previgente disciplina, in modo da centrare la decorrenza della prestazione entro la data del 6 gennaio 2016.

Per i lavoratori di cui alla lettera h) si richiede invece il perfezionamento di un diritto a pensione con le vecchie regole di pensionamento entro la data di scadenza dell'indennità di mobilità. Dunque per questa categoria non è richiesto il vincolo di perfezionare la decorrenza entro il 6 gennaio 2016. Si potrà andare anche oltre tale data. Si precisa inoltre, e questa è la novità, che il lavoratore potrà, mediante il versamento dei contributi volontari, perfezionare un diritto a pensione anche entro i 12 mesi successivi alla scadenza dell'indennità stessa.

Per i lavoratori in questione si specifica inoltre che il trattamento pensionistico non potrà avere decorrenza anteriore alla data di entrata in vigore della legge in materia.

E' possibile verificare in anteprima il rispetto dei vari paletti tramite l'apposito programma realizzato da Pensioni Oggi (vai al software).

Le posizioni Disponibili - La numerosità delle posizioni disponibili suddivise per ciascun profilo di tutela è sintetizzata dalla tabella sottostante.

Il testo del progetto di legge è qui disponibile.

- Milano, 10 set. - "Non c'e' dubbio che la minaccia rappresentata da una realta' efferata e terrificante come quella dell'Isis sia concreta anche per i nostri territori, ma non esiste un problema Italia estrapolato da tutti gli altri Stati occidentali". Lo ha affermato il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, nella conferenza stampa conclusiva della riunione informale dei ministri della Difesa dell'Ue che si e' svolta ieri e oggi a Milano. "I vari Paesi - ha spiegato il ministro - stanno prendendo le contromisure del caso: uno degli elementi piu' importanti e' rappresentato dal fatto che le nostre intelligence si parlino sempre di piu'. Contro una minaccia in qualche modo globalizzata come questa per rispondere e' necessario avere il maggior numero possibile di informazioni".
- Roma, 10 set. - L'indicazione di voto per l'elezione dei giudici di Corte Costituzionale e dei componenti del Csm e', per tutti i deputati del Pd, scheda bianca. E' quanto si apprende da fonti parlamentari che riferiscono di un messaggio ricevuto questa mattina da tutti i deputati. Nel corso della giornata, viene inoltre riferito, dovrebbe tenersi un'assemblea di tutti i parlamentari del Pd in vista di un ulteriore voto del Parlamento in seduta comune.
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