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Workshop Ambrosetti: Maroni, assenza Renzi da Cernobbio e' atto di snobismo
Calcola con Pensioni Oggi quando andrai in pensione
Quando è possibile andare in pensione con la nuova Riforma Fornero? Come stanno cambiando le regole sulla penalizzazione? Con le novità che potrebbero fare ingresso nel sistema previdenziale con il decreto sulla Pa, Pensioni Oggi, ha messo a disposizione uno strumento sempre aggiornato per verificare rapidamente la data di pensionamento dopo la Riforma del 2011. Kamsin
Da quest'anno, ad esempio, sono stati ridefiniti i requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia per le lavoratrici. Com'è noto infatti, ai sensi della legge 214/2011, per le lavoratrici del settore privato è stato previsto un innalzamento graduale dell’età pensionabile, a partire dal 2012 e per gli anni successivi in modo da parificare, entro il 2018, i requisiti a quelli vigenti per gli uomini e per le donne del pubblico impiego. I requisiti per la pensione di vecchiaia sono fissati in 62 anni per le lavoratrici dipendenti la cui pensione è liquidata a carico dell’Ago e delle forme sostitutive della stessa, dal 1˚ gennaio 2012; a 63 anni e sei mesi a decorrere dal 1˚ gennaio 2014, a 65 anni a decorrere dal 1˚ gennaio 2016 e 66 anni a decorrere dal 1˚ gennaio 2018. Per le autonome (Ago e gestione separata) i requisiti sono pari a 63 anni e 6 mesi dal 1˚ gennaio 2012. Tale requisito anagrafico è fissato a 64 anni e 6 mesi a decorrere dal 1˚ gennaio 2014, a 65 anni e 6 mesi a decorrere dal 1˚gennaio 2016 e a 66 anni a decorrere dal 1˚ gennaio 2018.
Nel decreto di Riforma della Pa potrebbero inoltre venire meno i disincentivi all'accesso alla pensione anticipata per chi ha meno di 62 anni di età.
Per tenere sotto controllo tutte queste novità Pensioni Oggi ha realizzato un programma apposito "Calcola quando si va in pensione" per aiutare gratuitamente i lettori a comprendere quando potranno effettivamente andare in pensione: il programma, disponibile a questo indirizzo, consente di verificare rapidamente la piu' vicina data di pensionamento (vecchiaia o anticipata) tenendo conto dell'applicazione della stima di vita.
Zedde
Bonus 80 euro, Padoan: misura confermata nella legge di stabilità
"Non facciamo solo annunci, dobbiamo comunicare meglio quello che stiamo facendo": lo ha affermato nel suo intervento al workshop Ambrosetti il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Kamsin "Il merito di credito italiano sui mercati finanziari va difeso giorno dopo giorno, e su questo il Tesoro e' impegnato.
Poi ci sono limiti che qualcuno considera simbolici, ma sono comunque limiti segnaletici", ha affermato Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, intervenendo al workshop di Ambrosetti. La legge di stabilita' sara' "il primo passo nel sentiero dei mille giorni" del governo. Nella legge di stabilita' verra' confermato il bonus di 80 euro ma verranno inseriti anche "benefici fiscali per le imprese" nonche' le norme per il rimborso dei debiti della p.a.. Lo ha anticipato il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, concludendo il suo intervento al workshop Ambrosetti.
Zedde
Russia: Berlusconi, sbagliato atteggiamento sanzionatorio
Ue: Renzi, 'patto del tortellino' con Sinistra europea, abbiamo valori comuni
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Governo: Berlusconi, siamo opposizione responsabile
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DDl Riforma Pa, parte l'iter al Senato. Nessuna novità sulle pensioni
Il disegno di legge delega di Riforma della Pubblica Amministrazione prevede 10 deleghe da esercitare in un anno dall'approvazione. Con la Riforma saranno accentrati i concorsi e riprogrammati i meccanismi di assunzione nella Pa, riformata anche le dirigenza.
Kamsin La seconda tranche della Riforma della Pubblica Amministrazione, dopo il decreto legge 90/2014 approvato in via definitiva ai primi di Agosto, inizierà martedì prossimo l'iter in commissione Affari costituzionali del Senato. Si tratta del ddl delega presentato dal governo Renzi che dovrebbe portare ulteriori importanti novità nel pubblico impiego.
Il Ddl delega parte con 16 articoli e la previsione di 10 deleghe da esercitare nei 12 mesi successivi all'approvazione della legge. Gli obiettivi sono noti: innovare la Pa riorganizzando l'amministrazione dello Stato (centrale e periferica), riformare la dirigenza, ridefinire il perimetro pubblico e, tra l'altro, riordinare la disciplina del lavoro alle dipendenze della Pa. Con la Delega inoltre il governo punta soprattutto ad accentrare i concorsi e riprogrammare i meccanismi di assunzione, puntando sul calcolo dei fabbisogni del personale delle amministrazioni con il superamento delle vecchie dotazioni organiche.
L'altro punto chiave sarà la verticalizzazione dei poteri all’interno della struttura dell’esecutivo, contenuta nell’articolo 7, che costituisce una vera e propria spinta verso un modello di «governo del presidente». Tale delega, che dovrà essere attuata con successivi decreti, si propone di riformare il bilanciamento di poteri e funzioni messo a punto ormai 15 anni fa col decreto 300/1999 dal governo D’Alema. Il risultato sarà un depotenziamento delle prerogative dei singoli ministeri che potranno essere riviste dal Premier ove "necessario". Sempre nell'ottica di incrementare i poteri del Primo Ministro verrà rafforzato il ruolo di coordinamento e promozione dell’attività dei ministri da parte del premier e «il ruolo della presidenza del Consiglio nell’analisi e nella definizione delle politiche pubbliche».
Altro nodo critico sarà l'incidenza delle competenze sulle retribuzioni. In un'intervista recente il sottosegretario Angelo Rughetti ha infatti ricordato che il peso della retribuzione di risultato scenderà dal 30% del totale al 10%. Inoltre il 30% della busta paga sarà in futuro legata all'incarico momentaneamente svolto e quel pezzo di stipendio sarà perso in caso di mancata conferma.
Non sembra invece che il ddl contenga novità in materia previdenziale. Il ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia aveva indicato la volontà di introdurre, nel pubblico impiego, il part-time a cinque anni dalla pensione. La misura tuttavia è stata stralciata dal testo presentato dal governo in Senato.
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