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- Roma, 11 mag. - Le ultime "inchieste danno sulla politica un brutto clima che influenza l'opinione pubblica, troppo spesso la magistratura interviene in campagna elettorale, spero che le accuse gravi che vengono mosse siano provate, altrimenti sarebbe una indebita intromissione nel dibattito politico. Greganti e Frigerio sono signori che si facevano gli affari propri, non attribuiamo tutto alla politica. I contiorni delle inchieste li conoscono i pm e sinceramente ce li stanno fornendo un po' maliziosamente a pizzichi e bocconi". Lo ha detto il consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti a L'intervista di Sky Tg24. "Io resto un convinto garantista e la custodia cautelare penso sia da usare solo se ci sono stringenti motivi di ordine pubblico, in questo caso non so se era necessario, prima bisogna provare le accuse che gli vengono mosse", afferma Toti in merito all'arresto di Claudio Scajola. Toti garantisce che la mancata candidatura di Scajola non ha nulla a che fare con l'inchiesta a carico dell'ex ministro, "non avevamo alcun sentore", ma soprattutto "non ci facciamo fare le liste dalla magistratura. Scajola non e' stato candidato a mio avviso perche' rappresentava una poltica che ai nostri elettori non andava piu' bene. La vicenda della casa ha rappresentato un disagio per gli elettori, ha alimentato la sfiducia dei cittadini nella politica", conclude Toti. "I contorni dell'inchiesta non li conosco, i magistrati facciano serenamente il loro lavoro fino in fondo, ma da come la vedo e la leggo sui giornali mi sembrano per la verita' tutti personaggi ai margini della gestione dell'Expo". "Per quanto riguarda Forza Italia mi sembra per il momento si tratti di calunnie, non c'e' ora nessun riscontro. Sarebbe bene non conoscere le intercettazioni prima che si conosca il quadro. Al momento non ho nulla da recriminare al mio partito", si tratta di notizie "che al momento sembrano millanterie se non calunnie", conclude Toti. Poi, Toti affonda su Renzi: "Questo governo sta facendo poco e niente per la ripresa dello sviluppo del sistema paese e soprattutto sono state escluse dagli 80 euro le partite Iva, i commercianti, che piu' hanno pagato la crisi in questi anni. L'operazione degli 80 euro, che fa bene sicuramente a qualcuno, e' un'operazione un po' demagogica e nemmeno troppo equa" "Da Renzi mi aspetto un sacco di altre promesse, per il momento ho visto poco altro". .
Secondo l'Aire negli ultimi due anni, l'incremento di chi si è trasferito all'estero è cresciuto del 55%. Tra le nuove destinazioni compare anche il Brasile.

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Prosegue la fuga degli italiani che si trasferiscono all'estero per lavoro. A dirlo è l'Aire (l'ufficio del ministero degli Interni che raccoglie il numero degli italiani residenti all'estero), che certifica che 2013 gli italiani in uscita sono aumentati del 19 per cento, un dato che fa seguito all'incremento del 30 per cento comunicato nel 2012. In soli due anni, gli italiani che si sono spostati oltreconfine sono cresciuti del 55 per cento: erano 61mila nel 2011 e ora si toccano le 100mila unità.

Tra le mete piu' ambite in questo periodo di crisi economica del Bel Paese c'è la Gran Bretagna e Germania paesi in cui si reca oltre il 60% dei giovani migranti compresi tra i 20 e 40 anni di età. Anche se il dato complessivo potrebbe essere ancora più significativo se si considera che, secondo gli esperti di flussi migratori, soltanto un italiano su due di solito comunica il suo trasferimento all'estero al Ministero.

In particolare la Germania recupera appeal sulla Gran Bretagna. Secondo l'Aire in Uk si recano 12.904 persone con Berlino che si attesta a 11.713 trasferimenti. Segue a ruota la Svizzera (10.300), Francia (8.342) e Argentina (7.496), il primo dei paesi non europei. Da segnalare, la crescita dei paesi dalle economie emergenti: nella classifica delle destinazioni, il Brasile ha raggiunto il sesto posto e ha superato gli Stati Uniti, ora settimi.

LA migrazione riguarda in modo significativo i giovani. L'incremento della fascia dei 20-40 anni è stato del 28,4 per cento, quindi nettamente superiore alla media. In dato che si conferma, in questo caso, visto che anche nel 2012, la crescita era stata del 28,3 per cento.

- Roma, 11 mag. - "Se mi estradano? Vorrei essere affidato ai servizi sociali come il presidente Silvio Berlusconi". Cosi' Marcello Dell'Utri, in un'intervista a La Repubblica. "Io sono un prigioniero politico - sottolinea l'ex senatore Pdl - perche' quella di venerdi' e' stata una sentenza politica , una sentenza gia' scritta di un processo che mi ha perseguitato per oltre 20 anni solo perche' ho fatto assumere Vittorio Mangano come stalliere nella villa di Arcore del presidente Silvio Berlusconi. Una persone per me davvero speciale anche se aveva dei precedenti penali: per me Mangano era un amico e basta". Sulla partenza per il Libano a pochi giorni dalla sentenza di Cassazione spiega: "Ero un libero cittadino, avevo un regolare passaporto e potevo andare dove volevo. Ho scelto il Libano perche' qui ci sono medici bravissimi. E sono partito con mio figlio Marco. Non sono fuggito, come avete scritto". .
- Roma, 11 mag. - "Chi vota Lega il 25 maggio vota Marine Le Pen. Per la prima volta il Parlamento europeo avra' una opposizione vera e numerosa". Lo ha detto il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, conversando con i cronisti a margine di un appuntamento elettorale a Roma. Le Pen, ha aggiunto, e' un modello: "Lei e' nazionalista, noi autonomisti e federalisti. L'emergenza e' uscire dalla gabbia dell'euro e dall'immigrazione clandestina". Dalle regioni del centro e del sud Italia per la Lega Nord arrivera' "una marea di voti". Ne e' certo il leader del Carroccio. "Anche da Roma - ha aggiunto Salvini - sul simbolo della Lega arriveranno una marea di voti, poi ci troveremo a chiederci il perche'". A chi gli chiedeva se tornera' a Napoli, dove recentemente e' stato contestato da un gruppo di cittadini, Salvini ha risposto: "Tornero' volentieri, e' una citta' stupenda. Rispetto le idee di tutti ma quando iniziano a partire pugni e calci siamo all'incivilta', non al confronto". .
- Roma, 11 mag. - "Grillo e' vento. Come si fa a giudicare il vento? Non vedo la sostanza. Berlusconi ha una sostanza politica, su cui posso dare un giudizio. Grillo minaccia ammende ed espulsioni per i deputati che non votano come dice lui". Va giu' duro nel giudizio sul leader del M5S, il capo del Parlamento europeo, Martin Schulz, che punta alla guida della Commissione Ue. "L'ultimo a dire una cosa del genere - prosegue in un'intervista al 'Corriere della Sera' - e' stato Stalin. O forse Hugo Chavez. Se l'avesse detto in Germania, avrebbe dovuto temere l'intervento della magistratura. La liberta' di mandato dei parlamentari e' uno dei fondamentali della democrazia. Mi verrebbe da dire che Grillo e' espressione di un totalitarismo moderno...". Parole dure anche nei confronti di Silvio Berlusconi: "Ha fallito. Ha lasciato l'Italia con piu' debito e disoccupazione" mentre Matteo Renzi "e' combattivo e generoso e vincera' le Europee". Secondo Schulz, la Germania non e' solo rigore. "Agire solo sul fronte dei tagli e' folle e sbagliato. Dobbiamo far crescere i redditi e i consumi. La disciplina di bilancio e gli investimenti strategici sono le due facce della stessa medaglia", sottolinea. Aperture anche nei confronti del 'tabu'' del 3% di deficit: "Il 3% va rispettato, ma per calcolarlo bisogna distinguere il debito dello Stato dalle spese per l'emergenze dagli investimenti per il futuro". .
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