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- Roma, 11 mag. - "Chi vota Lega il 25 maggio vota Marine Le Pen. Per la prima volta il Parlamento europeo avra' una opposizione vera e numerosa". Lo ha detto il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, conversando con i cronisti a margine di un appuntamento elettorale a Roma. Le Pen, ha aggiunto, e' un modello: "Lei e' nazionalista, noi autonomisti e federalisti. L'emergenza e' uscire dalla gabbia dell'euro e dall'immigrazione clandestina". Dalle regioni del centro e del sud Italia per la Lega Nord arrivera' "una marea di voti". Ne e' certo il leader del Carroccio. "Anche da Roma - ha aggiunto Salvini - sul simbolo della Lega arriveranno una marea di voti, poi ci troveremo a chiederci il perche'". A chi gli chiedeva se tornera' a Napoli, dove recentemente e' stato contestato da un gruppo di cittadini, Salvini ha risposto: "Tornero' volentieri, e' una citta' stupenda. Rispetto le idee di tutti ma quando iniziano a partire pugni e calci siamo all'incivilta', non al confronto". .
- Roma, 11 mag. - "Grillo e' vento. Come si fa a giudicare il vento? Non vedo la sostanza. Berlusconi ha una sostanza politica, su cui posso dare un giudizio. Grillo minaccia ammende ed espulsioni per i deputati che non votano come dice lui". Va giu' duro nel giudizio sul leader del M5S, il capo del Parlamento europeo, Martin Schulz, che punta alla guida della Commissione Ue. "L'ultimo a dire una cosa del genere - prosegue in un'intervista al 'Corriere della Sera' - e' stato Stalin. O forse Hugo Chavez. Se l'avesse detto in Germania, avrebbe dovuto temere l'intervento della magistratura. La liberta' di mandato dei parlamentari e' uno dei fondamentali della democrazia. Mi verrebbe da dire che Grillo e' espressione di un totalitarismo moderno...". Parole dure anche nei confronti di Silvio Berlusconi: "Ha fallito. Ha lasciato l'Italia con piu' debito e disoccupazione" mentre Matteo Renzi "e' combattivo e generoso e vincera' le Europee". Secondo Schulz, la Germania non e' solo rigore. "Agire solo sul fronte dei tagli e' folle e sbagliato. Dobbiamo far crescere i redditi e i consumi. La disciplina di bilancio e gli investimenti strategici sono le due facce della stessa medaglia", sottolinea. Aperture anche nei confronti del 'tabu'' del 3% di deficit: "Il 3% va rispettato, ma per calcolarlo bisogna distinguere il debito dello Stato dalle spese per l'emergenze dagli investimenti per il futuro". .
- Roma, 11 mag. - "Dobbiamo togliere alla politica la scelta dei dirigenti. Primari e direttori sanitari o scientifici delle Asl vanno scelti in base a una valutazione delle loro qualita'". Lo dice in una intervista alla Repubblica, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Per i direttori generali delle aziende, ha aggiunto, "bisogna portare avanti il discorso iniziato dal mio predecessore Renato Balduzzi. Ci vuole un albo nazionale che renda conto delle loro capacita', basate anche sui risultati ottenuti. Se si scelgono le persone solo in base alle loro qualita' - ha concluso - la politica non ha piu' potere di decidere e influenzare". .
L'Inps aggiorna la tabella riepilogativa delle pensioni liquidate in regime di salvaguardia. In totale l'istituto ha certificato 88.782 posizioni  su 162.130 salvaguardati

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Secondo il rapporto aggiornato allo scorso 6 maggio, l'Inps ha certificato complessivamente 88.782 posizioni ed ha provveduto alla liquidazione di 42.430 pensioni in regime di salvaguardia su un totale di 162.130 soggetti che complessivamente possono accedere alla cinque salvaguardie varate sino ad oggi. 

A buon punto le procedure per la prima salvaguardia, individuata dal decreto legge 201 del 2011. L'Inps mostra di aver effettuato 64.153 certificazioni e liquidate 35.429 pensioni su un totale di 65 mila potenziali interessati.

Restano ancora bassi i numeri per la seconda salvaguardia in cui sono state effettuate solo 16.303 certificazioni e sono state liquidate 3.385 pensioni a fronte di un totale di 55 mila posizioni salvaguardate. A pesare sono soprattutto le operazioni di salvaguardia dei lavoratori mobilità ordinaria del predetto contingente: su 40.000 potenziali beneficiari le certificazioni sono state solo 6.511, meno di un terzo degli aventi diritto.

Relativamente alla terza salvaguardia l'Inps ha certificato 6.933 posizioni ed ha provveduto alla liquidazione di 3.327 pensioni a fronte di un potenziale di 16.130 soggetti salvaguardati. L'Istituto ricorda che le pensioni liquidate sono quelle che hanno decorrenza fino al gennaio 2014 e di conseguenza il numero sarà destinato ad incrementarsi nel corso dei mesi in relazione al raggiungimento della data di accesso al pensionamento da parte dei beneficiari; inoltre, secondo l'Istituto, le certificazioni sino ad oggi effettuate riguardano i soggetti con decorrenza della pensione dal 2013 in poi.

Con riferimento alla quarta salvaguardia l'Inps ha provveduto anche a certificare 1.383 posizioni (700 in favore dei lavoratori cd. in congedo e 683 in favore dei cessati dal servizio con risoluzione unilaterale del rapporto) ed ha provveduto alla liquidazione di 289 pensioni su un contingente complessivo di 9mila persone.

Nulla invece per la quinta salvaguardia i cui termini per la presentazione delle istanze sono ancora aperti; la scadenza è prevista per il 16 Giugno.

Complessivamente l'Inps ha dunque certificato il 55% circa delle posizioni ed ha provveduto alla  liquidazione di circa il 26 % degli aventi diritto.

- Firenze, 10 mag. - "Quando ci sono grandi interventi, grandi iniziative, se ci sono delle vicende che non vanno bene, se ci sono problemi con la giustizia, si devono fermare i responsabili e non le grandi opere". Cosi' il premier, Matteo Renzi, a sorpresa, e' salito sul palco del 'Maggio musicale' per la serata di gala inaugurale. Sul palco con lui anche Francesco Bianchi, commissario straordinario del 'Maggio'. "Se l'Italia ha ancora uno spazio e una possibilita' questo spazio e questa possibilita' sta nel fatto che c'e' una stragrande maggioranza di persone perbene che continuano egregiamente a fare il proprio lavoro"., ha detto Renzi al gala' inaugurale del Maggio. "E allora un teatro - ha detto ancora - nell'antica Grecia era il luogo nel quale veniva messo il centro della citta' - il teatro dell'Opera non e' piu' il centro urbanistico della Citta' di Firenze, pero' e' il centro di una grande scommessa per questa citta' e per il Paese intero". "Il mio augurio, a nome del governo - ha aggiunto - al Maggio musicale, alla citta' di Firenze, ed a tutti coloro che hanno vissuto questa esperienza cosi' bella e cosi' drammatica, di avere sempre nel cuore la convinzione che niente potra' fermare l'emozione della musica, della cultura e della speranza. E' per tutti questi motivi la mia gratitudine va in particolar modo a chi ha lavorato qui ed a chi ci lavorera', a partire dal maestro Zubin Mehta". "Io ho un compito diverso, a nome del governo, ricordare quello che e' accaduto in questi anni per dare u messaggio di speranza per i prossimi anni. Era un giorno di febbraio 2010 - ricorda Renzi - quando il percorso di costruzione di questo teatro sembrava improvvisamente bloccato, erra stato voluto dal guidato da Romano Prodi e l'allora ministro per la Cultura scelse di investire su alcuni luoghi per l'unita' d'Italia. Pero' nel febbraio 2010 tutto sembrava bloccato. Un'indagine, un'inchiesta degli arresti. Allora il Comune di Firenze decise di sostituire i dirigenti statali che erano stati arrestati e di andare avanti lo stesso. Oggi siamo qui", ha concluso. .
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