Dal 1992 in sede Ue è stato introdotto il principio dell'inesportabilità delle prestazioni non contributive riconosciute dal nostro paese. 
Ad incentivare l'esodo l'aumento del costo della vita nel Belpaese e la possibilità di usufruire di un regime fiscale spesso più vantaggioso. 
Per la prestazione occorre allegare alla domanda di pensione una dichiarazione rilasciata dagli USR o un certificato che attesti l'iscrizione all'Università estera.
Le  associazioni che rappresentano gli italiani all'estero chiedono in primo luogo la detassazione della pensione anche per gli ex-dipendenti pubblici. 
L'istituto di previdenza è tenuto all'accertamento dei soli requisiti formali attestanti il trasferimento all'estero della residenza.
Tutti i cittadini italiani che lavorano all'estero e che non sono iscritti all’Aire sono fiscalmente residenti nel nostro Paese e devono presentare la dichiarazione dei redditi in Italia.
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