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Domanda Opzione Donna rifiutata dall'INPS a causa del passaggio al Contributivo

26/10/2021 19:19#74558 da Opzionedonnanegata
Tra le cose più fuorvianti poi citerei la spiega di inps su od: chi al 31.12. dell'anno x HA 35 anni di contributi. In base alla lingua italiana 'ha' significa avere già accreditato quegli anni. Ecco perché noi abbiamo pagato e fatto accreditare quegli anni. Ora a noi il diritto alla pensione é negato, mentre viene riconosciuto a chi l'anno successivo riscatta gli anni che retroattivamente vanno  a collocarsi nel passato. Io lo trovo incredibile nel senso stretto del termine: non credibile, oltreché, se vogliamo guardarla dal punto di vista economico, peggiorativo dei conti inps. Fanno andare in pensione chi paga dopo, rispetto a chi paga prima. 

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26/10/2021 19:16#74557 da Sere
Allego quanto trovato su internet:
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26/10/2021 18:51#74556 da Opzionedonnanegata
Le circolari sono scritte in modo interpretabile. In più Inps ha chiarito nel tempo le cose. Chi ha dovuto decidere l'ha fatto in una situazione che poi é cambiata. Inoltre diversi tecnicismi erano oscuri anche ai caf. Il riscatto laurea agevolato é stato introdotto per noi 'vecchietti' solo a gennaio 2020. Ricordiamoci anche le difficoltà dovute alla pandemia per contattare caf e avere risposte da inps. Sicuramente inps ha fatto essa stessa confusione. Detto ciò, l'applicazione che risulta da questo coacervo di regole mal stratificate é aberrante. Dovesse per assurdo od diventare strutturale, nemmeno con i 35 anni effettivi, lavorati, si potrebbe aderire a od. Oppure, lo si é già scritto, perchè una donna non potrebbe cambiare idea e chiedere od anche se ha aderito al contributivo visto che  accetta la defalcazione della pensione ? Dovremmo in effetti chiedere a Tridico se c'è la possibilità di sanare questa stortura. Cerchiamo di ottenere il canale per raggiungerlo. 

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26/10/2021 18:11#74555 da MARIAPERNA
Buonasera sono Perna,e sono
Una vittima di un errore incolpevole dovuto ad una circolare nn chiara difficile da interpretare è molto penalizzante per noi donne.L’ingiustizia sta soprattutto nella irrevocabilità del contributivo che penalizza qualsiasi altra forma di prepensionamento. Ho riscattato la laurea passando al contributivo per avere il tasso agevolato e con circa 20.000 euro ho raggiunto i 35 anni di contributi, ho aspettato il bollettino per pagare esattamente tre mesi e poi la dimanda mi
Viene respinta . Perché nn danno la possibilità di ricalcolo dell’onere di riscatto? Perché nn veniva calcolato solo sul contributivo ma anche sul retributivo? Allora che riscatto agevolato è? Coloro che hanno aderito alla quota 100 avevano il riscatto più agevolato rispetto a noi donne OD?
Nn si può rimandare in questa rete che si romperà a 67 anni???e come si campa?Questo è un coro disperato che dovrebbe essere ascoltato per trovare una soluzione…..

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26/10/2021 16:45 - 26/10/2021 16:58#74554 da Domino
Se può essere utile a chi sta avviando delle iniziative per far rimuovere il vincolo del riscatto laurea agevolato da chiedere contestualmente alla domanda per opzione donna ricordo che tale vincolo c’è anche per chi vuole riscattare la laurea e fare domanda di pensione con il meccanisno del “computo” nella gestione separata.
Infatti anche per la pensione in computo la domanda di riscatto agevolato va fatta contestualmente e non prima, quindi pure in questa situazione sembra un vincolo privo di (buon) senso.

E’ vero che chi è intervenuto in questa discussione è interessato solo all’opzione donna, ma forse allargare il discorso ed evidenziare che esistono più situazioni in cui appare incomprensibile imporre la contestualità del riscatto potrebbe essere un’argomentazione più forte al fine di ottenerne la rimozione in tutti i casi in cui è attualmente previsto.

In generale è una battaglia che è giusto provare a combattere ma anche se l’INPS dovesse riconoscere che il suddetto vincolo è privo di senso e decidesse di eliminarlo resta da vedere se lo farà con effetto retroattivo in modo da venire incontro a chi è stato penalizzato da errate consulenze da parte dei patronati. E’ solo una nota a margine, ma viene purtroppo confermato che, in particolare sui riscatti della laurea, i patronati (anche quelli più famosi) forniscono spesso informazioni false e pericolose. A maggior ragione la rimozione del vincolo sulla contestualità potrà evitare ulteriori errori dovuti alle loro scarse competenze (ma per non generalizzare aggiungo che una mia amica, a marzo 2020, fece domanda di opzione donna e le fu detto che il riscatto laurea non andava fatto prima).  

Come suggerito in un precedente post, una dichiarazione formale da parte del patronato che ha fornito la consulenza errata (ammesso che sia disponibile a farla) potrebbe servire e ciò aiuterebbe a sanare il singolo caso della persona penalizzata ma a mio avviso l’INPS, a livello di Direzione Centrale, dovrebbe in primis accettare che il vincolo va rimosso perché privo di una base razionale e tale da generare confusione nella fase operativa di invio della domanda di pensione (con opzione donna, computo, ecc.).
 
Ringraziano per il messaggio: Marco Rapino, Nicolettaa

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26/10/2021 16:33#74553 da Nicolettaa
Credo anche io, che purtroppo ci siano state interpretazioni fuorvianti...forse anche da parte di INPS stesso prima che chiarissero, solo a marzo 2021 come andava interpretata...

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