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- Roma, 19 ago. - Sessant'anni fa, il 19 agosto del 1954, moriva nella sua casa di Val Di Sella, Alcide De Gasperi, fondatore della Democrazia Cristiana e ultimo presidente del Consiglio del regno d'Italia e il primo della Repubblica Italiana. "In occasione del 60mo anniversario della morte di Alcide De Gasperi desidero ricordare questo grande statista che, con saggezza e lungimiranza, contribui' a fondare lo Stato democratico italiano dopo la tragedia della Seconda Guerra mondiale". E' quanto si legge nel messaggio che il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha inviato a Maria Romana De Gasperi, presidente onorario della Fondazione De Gasperi. "In quegli anni, grazie all'impegno di uomini come lui - aggiunge il presidente Grasso - si riusci' a garantire la liberta' e la sicurezza, la ricostruzione economica, la rinascita delle istituzioni e il recupero del prestigio e della dignita' dell'Italia nella comunita' internazionale". "Oggi piu' che mai il suo insegnamento e' ancora attuale: 'Per salvare la liberta' bisogna salvare la pace, ma il regime di liberta' non si salva se non si attua la ricostruzione economica che e' premessa di giustizia sociale'. Riflessioni come questa - conclude il presidente del Senato - ci ricordano che la democrazia non e' un bene acquisito una volta per sempre, ma va rafforzata e difesa ogni giorno". .
- Roma, 19 ago - "I giornali di agosto sono pieni di progetti segreti del Governo. Talmente segreti che non li conosce nemmeno il Governo. #nonesiste #maddeche". Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, riferendosi probabilmente ad indiscrezioni di stampa in merito ad una presunta trattativa del governo italiano con Bruxelles per l'ammorbidimento dei criteri sul deficit di bilancio. "I progetti del governo non sono segreti. Iniziamo dalla giustizia a cominciare da quella civile che oggi civile non e'. Ne parliamo? #agosto", ha poi scritto Renzi su Twitter Per il premier queste sono le ultime ore di vacanza in Versilia. Il premier, alloggiato all'hotel Roma Imperiale di Forte dei Marmi, ieri si e' concesso qualche ora in spiaggia insieme alla moglie e ai figli in uno stabilimento balneare riuscendo ad evitare i fotografi che stanno cercando di immortalarlo in qualche posa inconsueta. Secondo quanto si apprende, quella di oggi dovrebbe essere l'ultima giornata versiliese del presidente del consiglio, che comunque anche in questo breve soggiorno ha dedicato molto del suo tempo agli impegni di governo. .

"Anche se non ci sorprendono affatto, sia i dati di Equitalia relativi alle domande di rateizzazione (che a luglio hanno registrato il record di 156 mila richieste), sia quelli della continua diminuzione dell'indebitamento per consumi (credito al consumo) che secondo le nostre stime nel 2014 registra il -5%, rappresentano ulteriori segnali della situazione economica insostenibile in cui si trovano le famiglie italiane". Kamsin E' quanto affermano in una nota di ieri i presidenti di Adusebef e Federconsumatori, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, secondo cui "ai dati appena riportati, si aggiungono: le stime drammatiche sul Pil al -0,2%; i dati sui consumi turistici (solo il 31% degli italiani si e' concesso le tradizionali vacanze estive); i flussi negativi alle presenze ai ristoranti a Ferragosto (solo il 18%); il consuntivo sui saldi (-4%); la disoccupazione al 12,2% (quella giovanile al 43,7%)".

Per Lannutti e Trefiletti, "si potrebbe andare avanti ancora a lungo con l'elenco degli indicatori economici in rosso, tutti concordi nel confermare , come purtroppo denunciamo da tempo, una nuova contrazione del mercato rispetto all'anno precedente e lo stato di netta recessione del nostro Paese". Per questo, sottolineano nella nota, "e' urgente e necessario che il Governo si dedichi con impegno e serieta' alla fuoriuscita da questa situazione, dando la massima priorita' al rilancio della domanda di mercato per far ripartire, cosi', l'intero sistema economico. In tal senso bisogna, in primo luogo, aumentare il reddito delle famiglie, ampliando la platea dei destinatari del bonus anche a pensionati e incapienti.

Ma e' evidente che la ripresa, per essere concreta e duratura, non puo' prescindere da interventi mirati allo sviluppo del Paese ed all'incremento dell'occupazione. Per questo e' necessario un piano di investimenti per la crescita, a partire da un settore strategico, come quello della rete telematica. Vogliamo ricordare, in tal senso, che gli investimenti sono regrediti al livello del 1995", conclude il comunicato. 

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Sono assolutamente contrario al prelievo indiscriminato sulle pensioni per cifre non meglio precisate, per il solo fatto che sono state definite con il sistema retributivo. C'è il rischio che così si vadano a colpire le pensioni medie". Kamsin E' quanto precisa Cesare Damiano (Pd), presidente della commissione Lavoro alla Camera.

L’importante e’ che non si faccia confusione tra pensioni e soprattutto quando si parla di netto o di lordo. Secondo me il limite tra quello che non va toccato e quello che invece va toccato e’ quello che ha stabilito il governo di Enrico Letta con la soglia di 90 mila euro lordi l’anno, sotto la quale non si puo’ andare a prendere”. “La seconda questione e’ che quei soldi risparmiati devono tornare al sistema pensionistico migliorando le pensioni basse oppure aiutando a trovare delle soluzioni per gli esodati, che sono rimasti a bocca asciutta”, ha aggiunto Damiano.

Sulla possibilità di un prelievo sulle pensioni d'argento e d'oro, rilanciata l'altro giorno dal Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, frena anche Giampiero D'Alia (Udc): ''Il contributo di solidarieta' per il reperimento delle risorse per gli esodati si traduce in sostanza in un aumento della pressione sul ceto medio. Quando il ministro Poletti dice che dipende da dove si fissa l'asticella, significa che il taglio delle pensioni potrebbe scattare a partire da cifre piu' basse. Insomma, un conto e' se l'obiettivo sono le pensioni d'oro, ma se si allarga al reddito lordo medio allora coinvolgera' la stragrande maggioranza degli italiani''.''Al governo dico: attenzione, e' una questione da maneggiare con cura''.

''Al momento il ceto medio non ha un riferimento politico: serve un nuovo soggetto che si faccia interprete dei suoi interessi, che metta al centro della sua azione la parte piu' importante del Paese, quella che risparmia e che investe - aggiunge D'Alia - . Fino a oggi non c'e' stato e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sulla difesa del ceto medio il governo ha il compito di parlare con un'unica voce, mentre ora assistiamo alle esternazioni di ministri con proposte che appaiono un po' troppo improvvisate. Serve invece una presa di posizione chiara e netta da parte del presidente del Consiglio Matteo Renzi in difesa dei redditi del ceto medio''.

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Gli utenti che accedono, sia in modalità con PIN che senza PIN, alla sezione INPSRisponde del portale www.inps.it, possono visualizzare lo stato di lavorazione delle loro richieste LineaINPS e, se disponibile, la risposta fornita. Kamsin E' quanto precisa una nota Inps uscita nella giornata di ieri.  Lo stesso servizio è, inoltre, disponibile anche all’interno del risponditore automatico del Contact Center Multicanale. Infatti, chiamando il numero verde 803164 (gratuito per le chiamate da numero fisso) o il numero 06164164 (a pagamento da telefonia mobile) ed interagendo con il risponditore automatico, l’utente  può – dopo essere stato identificato dal sistema – inserire il numero della richiesta per la quale vuole conoscere lo stato di lavorazione.

Il risponditore automatico comunica lo stato della richiesta e, nei casi in cui questa risulti già chiusa e sia disponibile una risposta, quest’ultima sarà inviata via mail o tramite SMS all’indirizzo email o al numero di telefono cellulare già comunicati dall’utente.

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