Previdenza

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Per quanto possibile chiedo la cortesia di avere un chiarimento sull’isopensione in quanto oltre lo scrivente potrebbe interessare migliaia di persone ed altrettante a breve lo saranno per i piani di riduzione del personale (Tim,Enel,ecc..) con l’applicazione dell’art.4 della legge Fornero. In sintesi potrà essere applicata la quota 100 alle persone che hanno aderito all’isopensione? In caso affermativo il governo farebbe un regalo alle aziende a danno delle persone che vedrebbero il lo assegno decurtato di almeno del 3% annuo rispetto alla Fornero. Sarebbe una grave ingiustizia nei confronti delle persone che hanno accettato l’isopensione alla luce di un accordo firmato.

Sono nato il 15 maggio 1955 , a gennaio 2018 ho maturato 39 anni di contributi, a settembre 2018 maturo 7 anni (negli ultimi 10 ) di lavoro notturno usurante oltre 78 notti annue.Ho presentato domanda il 28 aprile 2017 come previsto dalla legge per lavoro usurante notturno. Mi è stata respinta la domanda perchè non avevo maturato nel 2017 i requisisti richiesti ( i sette anni ). anche se la legge spiegava che questo requisito andava maturato anche l'anno successivo. mi sono rivolto ad un impiegato dell'INPS di Frosinone il quale mi ha consigliato di fare nuovamente la domanda a febbraio 2018 con riferimento alla precedente e integrazione successiva alla maturazione dei 7 anni. Dopo 5 mesi non ho avuto nessuna risposta scritta ma telefonicamente un impiegato INPS mi dice di rifare la domanda a settembre dopo aver maturato i 7 anni ma attendere 12/15 mesi di finestra. Le chiedo: 1 la finestra non è stata tolta con la finanziaria del 2017? 2 secondo lei quando potrei andare in pensione secondo questa legge? 3 se ho tutti i requisiti per andare il pensione con lavoro usurante il 1 gennaio 2019 , a chi mi dovrei rivolgere per far valere i miei diritti?

Sono un caregiver di 63 anni ( dipendente di farmacia privata) in congedo straordinario di 2 anni con scadenza ottobre 2019. Ho fatto richiesta per l'Ape Social e ho ricevuto il riconoscimento delle condizioni di accesso a partire dal 01 luglio 2018. Vi chiedo se è possibile posticipare la domanda di erogazione dell'Ape Social dopo il temine del congedo straordinario e cioè a novembre 2019. 

Nato il 2/5/1954. Nel 1995 avevo già versato contributi per quasi 19 anni. Grazie al “cumulo” (tra lavoro dipendente e 10 anni parasubordinato), posso già accedere alla pensione anticipata (con 43 anni e 8 mesi al 31/05/2018 – ultimi 10 anni con reddito “interessante”). Per ragioni aziendali opterò invece per andare in pensione a fine 2018. In merito all’entità della pensione che percepirò è meglio optare per l’1/12/2018 (per un 64enne coefficiente 5,159), oppure per l’1/1/2019 (coefficiente 5,083) avendo riscontrato la riduzione degli indici di rivalutazione della parte “contributiva” dall’inizio del 2019?

Se un lavoratore ha accumulato 15 anni (solo alcuni prima del 1992) nella gestione lavoratori dipendenti e 15 anni nella…

Ho 65 anni e 41,5 di contribuzione e con la Fornero andrò in pensione a dicembre del 2020. Nel caso in cui faccio domanda per l'ape volontaria e venisse accettata con la penalita' per i 30 mesi di anticipo richiesto, e nel frattempo la legge Fornero venisse modificata con quota 100 e/o 41,5 di anzianità, potrei interrompere l'ape volontaria e andare finalmente in pensione con le nuove regole? Magari rimborsando giustamente l'anticipo usufruito sino a quel momento? Potrei correre il rischio di rimanere legato all'ape prendendo l'ennesima fregatura?

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