Previdenza

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L'art. 11 bis della Legge 102/2013 aveva previsto il pensionamento con la vecchia normativa per coloro che, entro il 31/12/2011, avevano usufruito di permessi ai sensi della Legge 104/92 o che fossero stati in congedo biennale retribuito per l'assistenza a persone inabili. Io avevo fatto domanda all'epoca in quanto fruitore della Legge 104 ma senza successo in quanto secondo l'INPS non avevo i requisiti di maturazione della decorrenza entro una certa data che ora non ricordo. Le risulta che siano state apportate modifiche alla nona salvaguardia, di modo che anch'io, che usufruisco della L. 104 per i miei genitori dal 2011 possa rientrare in tale salvaguardia? In caso affermativo, sarei ancora in tempo per inoltrare la domanda? La ringrazio infinitamente.

Nel giugno 2021 maturerò i requisiti anagrafici e contributivi per la quota 100. Vorrei andare pensione alla fine del 2022. Potrò farlo ancorché la quota 100 scade alla fine di quest'anno? Oppure devo esercitare la domanda entro la fine dell'anno.

Ho 35 anni e 4 mesi di versamenti contributivi nel FPLD più un altro anno di contributi nella gestione artigiani. Ho 4 anni di laurea da riscattare. Vorrei andare in pensione quest'anno con quota 100 (ho 63 anni di età). Posso farlo?

Buongiorno, ho versato in AGO fino al 31.12.1992, poi in GS dal 1.1.1993 al 31.12 2015 e nuovamente in AGO dal 1.1.2016 a tuttora. La mia domanda è: optando per il riscatto di periodi non coperti da contribuzione in gestione separata, nel mio caso dal 1.1.93 al 31.3.96, l'importo del riscatto va ad aumentare il montante contributivo ad inizio o fine del periodo in gestione separata (nel mio caso quindi prima del 1996 oppure dopo dicembre 2015)? La domanda poiché la diversa collocazione temporale a inizio o fine periodo determina un diverso importo pensionistico.

Buon giorno, mi chiamo Giuseppe, ad Agosto 2018 ho compiuto 59 anni e sono dipendente di una Amministrazione Pubblica Locale. Sono in possesso del Decreto INPS di ricongiunzione e a fine anno 2018 avrò maturato 34 anni, 8 mesi e 15 gg di contribuzione. In vista della ipotetica modifica della Legge Fornero e nella speranza futura di poter andare in pensione con le nuove regole (62 anni di età e 38 anni di contributi versati) vorrei un parere sulla possibilità del versamento dei contributi volontari per chiudere alcuni buchi contributivi pregressi.

Buongiorno, sono nato nel maggio 1956, ho cessato il lavoro il 31 Agosto 2018 e percepisco la pensione anticipata dal 1 settembre 2018 con 42 anni e 10 mesi di contributi (2230 settimane). Sono iscritto ad un fondo pensione complementare (PREVINDAI). Ho interpellato il fondo per sapere come posso ricevere quello che ho maturato,e il fondo ha risposto dicendo che posso riceverlo come RITA in quanto rientro nei parametri richiesti cioè: a) cessazione dell’attività lavorativa; b) cinque anni dal momento in cui si smette di lavorare fino al raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia c) al momento della domanda ho 20 anni di contributi nei regimi obbligatori di appartenenza; d) al momento della domanda ho 5 anni di iscrizione e contribuzione al fondo pensionistico complementare La domanda è: è corretto che si si può percepire contemporaneamente la RITA e la pensione anticipata oppure le due cose sono incompatibili? 

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