Previdenza

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La questione controversa di un lettore, titolare di Ape Sociale, che ha maturato i requisiti per il diritto ad un trattamento diretto a carico dell'Ente previdenziale degli agenti e rappresentanti di commercio.
I pensionati che utilizzano questa scorciatoia per anticipare il ritiro e continuano a lavorare dopo il pensionamento dovranno raggiungere un'età anagrafica di 71 anni ed almeno 5 anni di contributi effettivi per la liquidazione di un assegno integrativo. Le risposte ai principali quesiti dei lettori.
I titolari dell'assegno di esodo fornero e degli assegni straordinari a carico della solidarietà settoriale possono anticiparne la scadenza alla maturazione di requisiti pensionistici anteriori (es. pensione anticipata, Quota 100 o Quota 102) rispetto a quelli fissati al momento della cessazione del rapporto di lavoro.
I soggetti già titolare di pensione a carico di una cassa professionale non possono ottenere la liquidazione di una pensione supplementare sugli spezzoni contributivi rimasti nel FPLD prima del pensionamento. In tal caso è opportuno cumularli o ricongiungerli prima dell'andata in pensione.
Il caso di una lettrice che ha esercitato il riscatto agevolato prima della domanda di pensione con opzione donna. Se al momento della presentazione della domanda di riscatto non sono stati perfezionati i requisiti anagrafici e contributivi per OD (58/59 anni e 35 di contributi) si è fuori da opzione donna.
Chi ha oltre 60 anni ed un'anzianità contributiva di poco superiore a 20 anni non trae benefici dalla prosecuzione volontaria dell'assicurazione IVS. La data di pensionamento, infatti, resta ancorata a 67 anni.
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