Menu

Pensioni, Fissati i contributi per artigiani e commercianti dovuti nel 2019

L'Inps fissa l'importo dei contributi dovuti nel 2019 da artigiani e commercianti iscritti alle gestioni speciali. Le aliquote restano invariate ma cresce il minimale da versare per ottenere la copertura contributiva dell'anno pieno.

Artigiani e commercianti alla cassa entro il prossimo 16 maggio per il pagamento dei contributi all'Inps. Lo ricorda lo stesso ente di previdenza con la Circolare Inps numero 25/2019, che fissa la nuova contribuzione dovuta dagli iscritti alle gestioni speciali. Quest'anno le aliquote contributive sono rimaste invariate rispetto al 2018 per la generalità degli assicurati di età pari o superiore ai 21 anni mentre le tariffe sono cresciute dallo 0,45% per i giovani collaboratori. Confermato anche il versamento dell'aliquota aggiuntiva dello 0,09% per i commercianti per finanziare la stabilizzazione dell'indennizzo per la cessazione definitiva dell'attività commerciale ad opera della recente legge di bilancio per il 2019. Complessivamente, pertanto, è confermata anche nel 2019 una aliquota del 24,00% per gli artigiani e del 24,09% per i commercianti. 

I giovani sino a 21 anni iscritti alla gestione commercianti versano un contributo previdenziale del 21,45% se artigiani e del 21,54% se commercianti. Anche quest'anno continua a trovare applicazione - previa domanda dell'interessato - la riduzione del 50% dei contributi nei confronti degli autonomi con più di sessantacinque anni di età, già titolari di pensione a carico dell'istituto. 

Le aliquote per il 2019. Come di consueto la base imponibile sulla quale devono essere calcolati i contributi è costituita dalla totalità dei redditi di impresa dichiarati ai fini Irpef prodotti nello stesso anno cui la contribuzione si riferisce, nel rispetto del minimale contributivo e del massimale contributivo (previsti dalla legge n. 233/1990). Come base imponibile «provvisoria», ai fini del pagamento della contribuzione alle varie scadenze, occorrerà quindi fare riferimento al reddito d'impresa che si intende denunciare al Fisco per l'anno 2019 (nel rispetto del minimale sul reddito). I versamenti effettuati durante il 2019 costituiscono quindi un acconto, il cui saldo (sulla base del reddito definitivo 2019) dovrà essere effettuato nella primavera del 2020 entro i termini di pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche.

Quest'anno il minimale di reddito ai fini del calcolo della contribuzione dovuta all'Inps è di 15.878 euro. Pertanto, il contributo minimo, comprensivo della quota del contributo di maternità (7,44 euro), è pari a 3.818,16 euro per i titolari artigiani e per i collaboratori di età superiore ai 21 anni (ridotto a 3.413,27 euro per i collaboratori di età inferiore ai 21 anni); e a 3.832,45 euro per i titolari commercianti e per i collaboratori di età superiore ai 21 anni (ridotto a 3.427,56 euro per i collaboratori di con meno di 21 anni).

Le aliquote salgono al 25% e al 25,09% (22,45% e 22,54%, i giovani collaboratori con meno di 21 anni) rispettivamente per gli artigiani e commercianti sull'eventuale quota eccedente i 47.143,00 euro, la prima fascia di retribuzione pensionabile, fino al massimale di 78.572,00 euro per i lavoratori in possesso di contribuzione al 31.12.1995 o sino al massimale di 102.543 euro per i lavoratori non in possesso di contribuzione alla predetta data. Si veda la tavola per ulteriori dettagli. 

Regime Agevolato. L'Inps conferma anche nel 2019 lo sconto contributivo per i lavoratori autonomi che abbiano aderito al cd. regime forfettario di cui alla legge 190/2014 (articolo 1, commi 76-84) che consente loro, su base volontaria, di pagare un contributo ridotto del 35% rispetto alla contribuzione ordinaria INPS dovuta ai fini previdenziali. Nello specifico il regime si applicherà nel 2019 ai soggetti già beneficiari del regime agevolato nel 2018 che, ove permangano i requisiti di agevolazione fiscale, non abbiano prodotto espressa rinuncia allo stesso. I soggetti che hanno invece intrapreso nel 2018 una nuova attività d’impresa per la quale intendono beneficiare nel 2019 del regime agevolato devono comunicare la propria adesione entro il termine perentorio del 28 febbraio 2019. I soggetti, infine, che intraprendono una nuova attività nel 2019, per la quale intendono aderire al regime agevolato, devono comunicare tale volontà con la massima tempestività rispetto alla ricezione del provvedimento d’iscrizione, in modo da consentire all’Istituto la corretta e tempestiva predisposizione della tariffazione annuale (cfr: Circolare Inps 35/2016).

Quanto ai termini di pagamento dei contributi le date restano quelle note: 16 maggio, 20 agosto, 18 novembre 2019 e 17 febbraio 2020, per il versamento delle quattro rate dei contributi dovuti sul minimale di reddito. Mentre i contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale (la quota cioè a conguaglio), a titolo di saldo 2018, primo acconto 2019 e secondo acconto 2019 vanno pagati entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche. I contributi si pagano con il modello F24. 

Segui su Facebook tutte le novità su pensioni e lavoro. Partecipa alle conversazioni. Siamo oltre trentamila

Documenti: Circolare Inps 25/2019

Torna in alto

Pensioni Oggi

Sezioni

Speciali

Strumenti

Seguici