Pensioni

Pensioni

Per incrociare le braccia occorrerà aver maturato 61 anni e 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2023 e ritrovarsi in uno dei seguenti profili di tutela: caregiver, possesso di invalidità civile almeno al 74%, dipendenti o licenziate da imprese in crisi.
I primi dettagli sulle uscite anticipate nella bozza della legge di bilancio presentata dal Governo Meloni per il 2024. Le riduzioni potranno superare il 10% della quota di pensione calcolata con il sistema retributivo.
Le prime bozze del ddl di bilancio sconfessano le indicazioni della scorsa settimana formulate da Palazzo Chigi. Spunta una Quota 104 con penalizzazioni, finestre mobili più lunghe e nessuna sostituzione concreta per Opzione Donna. Rimodulate le fasce di indicizzazione delle pensioni il prossimo anno.
Lo prevede un passaggio del decreto legge n. 145/2023. L'Inps anticiperà il conguaglio della rivalutazione per l'anno 2022, che ordinariamente avrebbe effettuato a gennaio del prossimo anno. A dicembre, pertanto, i pensionati riceveranno gli assegni aggiornati più gli arretrati degli 11 mesi del 2023.
Pubblicato in Gazzetta il Decreto Ministeriale che fissa i nuovi requisiti per il pensionamento nel biennio 2025-2026. Per la terza volta consecutiva non ci saranno adeguamenti dei requisiti anagrafici per il conseguimento della pensione di vecchiaia.
Si potrà uscire con 63 anni e 41 anni di contributi salvo alcune deroghe per disoccupati, caregivers, gravosi, disabili e donne. I primi dettagli sul capitolo previdenziale contenuti nella manovra 2024.  
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