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- Roma, 30 ago. - "Marino DACCE ER CIRCO MASSIMO! A Marinooo!". Con un post sul suo blog, Beppe Grillo rinnova la sua richiesta per l'autorizzazione a far svolgere la festa del M5s al Circo Massimo a meta' ottobre. E per questo si appella addirittura ai Rolling Stone. "Mick! Mick torna da noi. Mick, con i Rolling Stones, tornate! Dobbiamo fare una grande manifestazione come MoVimento 5 Stelle al Circo Massimo! Se non tornate voi Marino, il sindaco di Roma, non ci da lo spazio. Tornate! Cosi' Marino vive una seconda giovinezza. Mick per favore!". "Ci conosciamo, ti ricordi vent'anni - rammenta grillo - fa venivi sul set a controllare la tua ex moglie, allora tua moglie, Jerry Hall, quando la baciavo facevi dei casini che eri geloso. La baciavo? Si' l'ho baciata! Te lo dico adesso. Va bene? Sul set del film 'Topo Galileo'. Torna! Non essere piu' geloso, son passati tanti anni. Dammi una mano! Quello spazio li' e' stato dato a tutti. E' stato dato a te per pochi soldi anche, ti abbiamo trattato benissimo. E' stato dato alla CISL, alla UIL, a un sacco di societa'! Perche' Marino non ce lo deve dare a noi? Perche' noi non entriamo nell'infanzia di Marino, mentre tu SEI l'infanzia di Marino! Per favore Mick torna con tutta la band dei Rolling Stones e 'I can't get no satisfaction' lo cantiamo insieme! Marino per favore! Tanto se tu non ci darai il permesso e farai finta di dire di si' per far passare del tempo poi probabilmente il permesso ce lo prenderemo lo stesso. Marino stai con noi e una volta nella vita prendi una decisione 'rockettara'!". Gillo invita i sostenitori dei 5 Stelle ad avere "un'idea di un video per convincere i Rolling Stones a tornare! Fatelo, offritegli qualcosa! Se c'e' un macellaio, un ortofrutticolo, qualsiasi cosa. Dategli anche cose che loro possono degustare. Facciamoli venire qua cosi' Marino ci da finalmente quello spazio li'. Marino DACCE ER CIRCO MASSIMO! A Marinooo!". .
- Palermo, 30 ago. - "Lo sblocco di 5 miliardi di euro, di cui 2,5 da subito disponibili, per l'asse ferroviario Palermo-Catania-Messina, la definitiva assegnazione all'Anas per il completamento della Agrigento-Caltanissetta, l'attribuzione prioritaria al completamento della rete della Circumetnea nonche' il finanziamento del tratto Stazione- Piazza della Liberta' della metropolitana di Palermo, sono straordinari risultati che si innestano nel processo di infrastrutturazione che il Nuovo Centrodestra porta avanti come obiettivo principale per il rilancio dell'economia e dell'occupazione in Sicilia". Cosi' il presidente di Ncd Angelino Alfano esprime soddisfazione per i risultati conseguiti, "grazie all'impegno del ministro Maurizio Lupi e del Nuovo centrodestra", nel Consiglio dei ministri che ha varato il decreto "Sblocca Italia". Alfano prosegue: "Tutte queste risorse finalmente sbloccate saranno subito messe a disposizione delle imprese impegnate nei vari cantieri per consentire il completamento di importanti arterie di comunicazione regionali di cui la Sicilia si avvarra' per essere sempre piu' competitiva". .
Il Decreto Legge approvato ieri dal Cdm non affronta i temi caldi in materia previdenziale. Salta la deroga per i quota 96 della scuola. Rifinanziata la Cassa Integrazione in Deroga.

Kamsin Non ci sono misure particolari sul fronte previdenziale nel decreto legge "sblocca Italia" approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. Sino alla settimana scorsa si sperava di assaggiare un anticipo dei provvedimenti attesi per la legge di stabilità quando, secondo le dichiarazioni del Ministro Poletti, si dovrebbe intervenire per temperare alcune criticità della Riforma Fornero. Risorse permettendo. A bocca asciutta sono rimasti in particolare i 4 mila tra docenti e personale Ata della scuola che attendevano, dopo un tira e molla che dura da oltre un anno, la possibilità di accedere alla pensione in deroga alla disciplina vigente.

Nonostante la manifestazione di ieri a Roma che ha visto in prima fila i quota 96 della scuola Renzi non affrontato la vicenda. Anzi. Il Cdm ha del tutto stralciato il pacchetto sulla scuola, rinviandolo a mercoledì prossimo. Ma anche in tale occasione le speranze di vedere ripresentata la deroga sono ridotte al lumicino. Nei giorni scorsi, infatti, il ministro dell'istruzione Stefania Giannini, ha annunciato che la misura non sarà discussa dall'esecutivo. Restano pertanto tutte sul tavolo le problematiche sulle pensioni.

Il decreto approvato ieri contiene tuttavia una importante novità per quanto riguarda la Cig in deroga. Il provvedimento ha stanziato, secondo quanto risulta dalle bozze entrate nel consiglio dei ministri, 728 milioni di euro. Ma per recuperare risorse da destinare alla Cassa integrazione in deroga, il governo è stato costretto a tagliare altri stanziamenti. È stato, per esempio, completamente azzerato il «bonus Letta» per finanziare le assunzioni a tempo Indeterminato di giovani tra i 18 e i 29 anni.

Quasi 300 milioni di euro, poi, saranno presi dal contributo integrativo dello 0,30 per cento che viene versato all'Inps e il cui scopo, almeno fino ad oggi, era quello di finanziare un fondo rotativo per facilitare l'accesso al Fondo sociale europeo e al Fondo regionale europeo.

Pensioni Quota 96, Damiano: Renzi ci dica cosa vuole fare

Riforma pensioni, ecco le novità di SettembreZedde

Basterà non modificare la cubatura e la destinazione d'uso dei vani dell'abitazione e, come sempre, richiedere eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore. Kamsin E' questa la principale novità del decreto Sblocca Italia approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. In attesa di leggere il testo ufficiale adottato dal Cdm, nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi si legge infatti che gli interventi in questione "sono realizzabili, mediante denuncia di inizio attività, e comunicate a fine lavori con attestazione del professionista, le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale". In pratica chiunque in casa propria, potrà cioè abbattere un muro tra due stanze senza dover chiedere preventiva autorizzazione.

Resta da chiarire invece in che cosa consistono le norme di agevolazione fiscale per chi acquista casa e l'affitta a canone concordato, che ieri il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha confermato «nella linea di incentivazione del mercato dell'affitto e immobiliare». La formula di cui si è discusso è la deducibilità ai fini Irpef del 15% sul prezzo d'acquisto fino a una soglia di 100 mila euro. Ma la norma sarebbe stata approvata «salvo intese», quindi deve ancora ricevere il via libera sulle coperture. Slitta invece con certezza alla legge di Stabilità la proroga degli incentivi per le ristrutturazioni edilizie. Nella legge di Stabilità il cosiddetto ecobonus, quello al 65% per la riqualificazione energetica, che doveva essere esteso agli interventi antisismici e includere non solo le case ma anche gli alberghi e le imprese. Il premier Matteo Renzi ieri si è impegnato a confermare l'ecobonus.

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Nel decreto sblocca Italia, a sorpresa, spunta anche il rifinanziamento per il 2014 degli ammortizzatori sociali in deroga. La cifra stanziata è, secondo quanto risulta dalle bozze entrate nel consiglio dei ministri, di 728 milioni di euro. Kamsin Ma per recuperare risorse da destinare alla Cassa integrazione in deroga, il governo è stato costretto a tagliare altri stanziamenti. È stato, per esempio, completamente azzerato il «bonus Letta» per finanziare le assunzioni a tempo Indeterminato di giovani tra i 18 e i 29 anni.

 Quasi 300 milioni di euro, poi, saranno presi dal contributo integrativo dello 0,30 per cento che viene versato all'Inps e il cui scopo, almeno fino ad oggi, era quello di finanziare un fondo rotativo per facilitare l'accesso al Fondo sociale europeo e al Fondo regionale europeo. Tra le risorse che il governo ha azzerato per trovare i fondi necessari al finanziamento degli ammortizzatori in deroga, c'è anche una sorta di tesoretto di 103 milioni di euro destinati al salario di produttività che erano stati stanziati nel 2012, ormai due anni fa, e che sono rimasti inutilizzati. Infine, undici milioni sono stati messi insieme definanziando il fondo a favore degli interventi per l'occupazione giovanile.

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