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- Roma, 28 ago. - Sforbiciata alle municipalizzate, cantieri, project financing e alleggerimento fiscale per chi acquista una casa da affittare a canone concordato. E poi misure per favorire il made in Italy e snellimento della burocrazia. Queste alcune delle misure che dovrebbero arrivare domani sul tavolo del Consiglio dei ministri nel cosiddetto decreto sblocca Italia.

Slittano le misure sulla scuola

Il lungo vertice di oggi pomeriggio a palazzo Chigi tra il premier, Matteo Renzi e i ministri Padoan e Lupi ha consentito di sciogliere alcuni nodi, ma non tutte le questioni sono chiuse e ulteriori riunioni sono previste per domani mattina. In particolare sulla copertura di alcune misure fiscali, fonti di governo fanno presente che non c'e' nulla che vada finanziato con urgenza visto che si tratta di scadenze relative all'anno prossimo e che quindi si potrebbe rinviare alla legge di Stabilita'.

Il lavoro in ogni caso proseguira' domani fino all'approdo del fascicolo sul tavolo del Cdm. Tra le misure che dovrebbero trovare spazio nel provvedimento, lo sconto Irpef (forse del 20%) per privati e cooperative che acquistano casa per affittarla a canone concordato per almeno otto anni. Lo sconto dovrebbe valere per gli acquisti effettuati tra il 1 gennaio di quest'anno e il 31 dicembre del 2017.

Quanto alle municipalizzate, il governo pensa di esentare dal patto di Stabilita' interno i Comuni che metteranno sul mercato quote delle loro partecipate. Oltre duecento milioni per un triennio, fino al 2017, dovrebbero essere messi a disposizione dell'Ice per il rilancio del made in Italy per "' potenziare la presenza sui mercati esteri delle imprese italiane"valorizzare l' immagine del ' Made in Italy'.

Se saranno confermate le risorse a disposizione ("le coperture ci sono" hanno assicurato il ministro dell'Economia e quello dei Trasporti) una serie di interventi dovrebbero inoltre riguardare le infrastrutture: 1,2 miliardi dovrebbero essere reperiti dal "fondo revoche", e ridestinarle a nuovi lavori e altri 2,5 miliardi verrebbero dal Fondo sviluppo coesione (Fsc) per il biennio 2015-2016.

L'alta velocita' Napoli-Bari e la linea Palermo-Messina-Catania sono tra le priorita'. Sul tavolo anche misure per incentivare il project financing, con l'abbassamento da 200 a 50 milioni della soglia per ottenere il credito di imposta e incentivi fiscali per la banda larga e ultra larga.

- Roma, 28 ago. - Nel decreto Sblocca-Italia, che sara' domani all'esame del Consiglio dei Ministri, "ci sono coperture la' dove servono e ci sono molte regole che sbloccheranno investimenti pubblici e privati". Lo ha dichiarato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in un'intervista al Tg2.

Al Cdm di domani slittano le misure sulla scuola

"Ci saranno piu' investimenti, piu' crescita e quindi piu' lavoro e quindi le famiglie ne beneficeranno", ha aggiunto Padoan, aggiungendo, a proposito dell'attuale congiuntura economica, che "nel lungo periodo le cose miglioreranno ma anche nell'immediato il governo sta prendendo misure per affrontare la situazione con il decreto di domani e poi nella legge di stabilita', che sara' discussa tra qualche settimana, dove saranno confermati i tagli fiscali per famiglie e imprese". A proposito della spending review, Padoan ha assicurato che "metteremo in discussione abitudini e prassi di spesa che sono ritenute acquisite ma che vanno messe in discussione per migliorare l'efficienza dei servizi pubblici".

Per quanto riguarda la crisi economica europea "il vero nemico in Europa e' la disoccupazione perdurante e l'ostacolo e' che non si riesce a trovare ancora una strategia comune efficace". A proposito delle difficolta' degli economisti nel prevedere la crisi attuale, Padoan ha affermato che "c'e' stata la piu' grande recessione degli ultimi 80 anni, molti modelli economici decono essere aggiornati e non ancora tutti lo sono stati". 

- Roma, 28 ago. - Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha lasciato Palazzo Chigi per salire al Quirinale dove incontrera' il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Al centro del colloquio, il pacchetto riforme, la scuola e la giustizia. .
- Roma, 28 ago. - Lo 'Sblocca Italia' "non e' la legge di Stabilita', non sostituisce l'atto piu' importante per il 2015", contiene alcuni punti "e ci saranno le coperture" per questi. Lo ha detto il ministro per le Infrastrutture, Maurizio Lupi, durante una conferenza stampa Ncd. Quanto all'entita' delle coperture, Lupi ha bypassato la domanda dei cronisti che chiedevano se ci siano 1 o 3 miliardi, e, lasciando la sede del partito, si e' limitato a una battuta: "...E forse di piu'". All'ordine del giorno del Consiglio dei ministri c'e' il tema della giustizia "con il lavoro fatto anche dal viceministro Costa", esponente del Nuovo centrodestra. Cosi' il ministro per le Infrastrutture, Maurizio Lupi, che ha aggiunto: "Su alcune questioni c'e' la massima condivisione, su altre c'e' ancora discussione. Noi vogliamo la riforma della giustizia civile e della giustizia penale". E ancora: "Ci sono 24 ore di tempo su cui si sta lavorando". Per un pacchetto che includa sia la parte sul civile che quella sul penale? "Io sono fiducioso", ha risposto ai giornalisti Lupi. .
- Roma, 28 ago. - "La priorita' e' senza dubbio il processo civile, con misure decise di riduzione dell'arretrato e velocizzazione dei giudizi in quanto variabili strettamente legate al rilancio dell'economia e alla vita quotidiana dei cittadini, ma l'intervento sul civile non preclude interventi altrettanto coraggiosi sul fronte del penale". Donatella Ferranti, Walter Verini e Giuseppe Lumia, alla vigilia del Consiglio dei ministri che affrontera' la riforma della giustizia, "auspicano un confronto a tutto tondo sostenendo tutte le proposte del Guardasigilli discusse in questi giorni negli incontri di maggioranza". A giudizio dei tre esponenti del Pd, "e' tempo che si metta mano ai reati economici e si rafforzi il contrasto alla corruzione e alla criminalita' organizzata e che si punti ad avere tempi certi e ragionevoli nei processi penali, anche modificando la disciplina sulla prescrizione e sulle impugnazioni". "Siamo convinti - sottolineano Ferranti, Verini e Lumia, che a stretto contatto con la segreteria del partito hanno rappresentato i democratici negli incontri con il ministro Orlando - che su tutti i 'nodi critici' affrontati in questi giorni si arrivera' a soluzioni equilibrate e rispettose delle garanzie di imputati e parti lese e dell'indipendenza della magistratura". Fermo restando, aggiungono, che "questo lavoro sara' arricchito dal confronto parlamentare durante il quale tutti potranno dare il loro contributo". Secondo i tre parlamentari del Pd, "la riforma ormai improcastinabile della giustizia esige un mosaico di interventi strutturali, che incidano concretamente sui tempi e sulla certezza del diritto: la giustizia deve funzionare nell'interesse dei cittadini e delle vittime attraverso la valorizzazione della professionalita' e la responsabilizzazione di tutti gli operatori coinvolti, magistrati e avvocati in testa". .
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