Assegno sociale, al via la campagna proattiva

Venerdì, 12 Giugno 2026
L’Inps incrocerà i dati presenti nelle banche dati al fine di scovare i soggetti che avrebbero diritto alla prestazione ma non hanno presentato la domanda. Campagna al via dal 15 giugno.

Comunicazione in arrivo per i soggetti che avrebbero diritto all’assegno sociale ma non ne sono a conoscenza. Dal 15 giugno l’Inps cercherà di intercettare tutti quei cittadini che, pur avendo potenzialmente diritto alla prestazione assistenziale introdotta dalla legge 335/1995, non hanno mai presentato domanda. Lo rende noto lo stesso Istituto con il messaggio n. 1974/2026 in cui spiega che riceveranno la comunicazione solo i cittadini che hanno dato l’assenso ai servizi proattivi dell’Istituto.

Assegno sociale

La prestazione assistenziale ha sostituito dal 1996 la pensione sociale e può essere riconosciuta ai cittadini italiani residenti in Italia che abbiano compiuto almeno 67 anni di età (requisito da adeguare alla speranza di vita). Ai cittadini italiani sono stati equiparati i cittadini comunitari e quelli extra-comunitari in possesso della carta di soggiorno. Occorre, inoltre, avere soggiornato legalmente in Italia ed in via continuativa da almeno 10 anni e la residenza effettiva in Italia sia al momento della domanda che per tutta la durata della prestazione. 

L'importo pieno dell'Assegno Sociale per il 2026 è di 546,24 euro mensili, erogato per 13 mensilità (pari a un totale di 7.101,12 euro all'anno). Come noto l’erogazione spetta in misura piena solo in assenza di altri redditi personali, in caso contrario spetta in misura differenziale tra la predetta cifra di 7.101,12€ e l’entità dei redditi rilevanti. In caso di soggetto coniugato si applicano livelli reddituali più elevati.

Ai fini della determinazione dell'importo concorrono i redditi di qualsiasi natura al netto dell'imposizione fiscale e contributiva, ivi compresi quelli esenti da imposte, quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o imposta sostitutiva, nonché agli assegni alimentari corrisposti secondo le norme del codice civile. Vi rientrano, in particolare, anche le pensioni di guerra.  Vanno esclusi dal computo del reddito i trattamenti di fine rapporto comunque denominati e le sue eventuali anticipazioni, le competenze arretrate soggette a tassazione separata, il valore dello stesso assegno sociale nonché il reddito della casa di abitazione.

Non concorre a formare il reddito, inoltre, la pensione a carico di gestioni ed enti previdenziali, pubblici e privati, che gestiscono forme di pensionamento obbligatorio, che sia corrisposta soggetto richiedente, purché sia stata liquidata con il sistema contributivo. In tal caso, la dispensa dal computo del reddito è limitata alla misura corrispondente ad un terzo della pensione stessa e comunque non oltre un terzo del valore dell'assegno sociale. Vengono escluse dal computo dei redditi anche le indennità di accompagnamento di ogni tipo, gli assegni per l’assistenza personale continuativa erogati dall’INAIL nei casi di invalidità permanente assoluta, gli assegni per l’assistenza personale e continuativa pagati dall’INPS ai pensionati per inabilità, i trattamenti di famiglia comunque denominati. 

Servizi Proattivi

Grazie alla Piattaforma di Personalizzazione e Proattività (P&P), un progetto strategico finanziato con i fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) l’Inps dal prossimo 15 giugno incrocerà le informazioni già presenti nelle proprie banche dati per individuare i potenziali titolari dell'Assegno Sociale. Sarà poi l'Istituto stesso a contattare direttamente gli utenti, invitandoli a verificare i requisiti e a presentare la richiesta.

Riceveranno la notifica automatica solo i cittadini che hanno preventivamente espresso il proprio consenso all'utilizzo dei dati per i servizi proattivi. Per non perdere queste comunicazioni personalizzate e permettere all'INPS di segnalare bonus e prestazioni spettanti, è necessario dare il proprio consenso sul portale dell'Istituto.

Come presentare la domanda di Assegno Sociale

Se si riceve la notifica (o se si ritiene di avere comunque i requisiti), la domanda non scatta in automatico, ma va comunque presentata attraverso uno dei seguenti canali:

  1. Online: Sul sito INPS, effettuando l'accesso con identità digitale (SPID di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS) e digitando "Assegno sociale" nel motore di ricerca interno.
  2. Telefono (Contact Center): Chiamando il numero verde gratuito 803 164 da rete fissa, oppure lo 06 164164 da rete mobile;
  3. Intermediari: Rivolgendosi direttamente agli Istituti di patronato o agli intermediari autorizzati.
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