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Nuovo round di confronto ieri tra Governo e Sindacati sulla flessibilità in uscita e sui correttivi alla Legge Fornero. I sindacati puntano su un'uscita a 62 anni o con 41 anni di contributi per tutti.
L'Inps ha applicato un tasso di rivalutazione dell'1,6% rispetto all'1,7% ufficializzato dal Ministero dell'Economia a novembre. Per questa ragione molti pensionati non si ritrovano con i conti.
Dal 1° marzo 2022 entrerà in vigore la Riforma dell’Assegno Unico per i figli a carico. Ne potranno fare richiesta anche i cittadini extracomunitari titolari del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata superiore a sei mesi.
Spetta ai lavoratori per assistere figli conviventi sino a 14 anni contagiati da Covid-19, in quarantena o in Dad sino al 31 dicembre 2021. Ammessi anche i lavoratori iscritti alla gestione separata (collaboratori e partite iva) e gli autonomi iscritti all'INPS.

Accordo raggiunto in maggioranza a favore dei lavoratori edili e ceramisti. Per l'Ape sociale saranno sufficienti 63 anni e 32 anni di contributi anziché 36.

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