Ecco le principali misure di Contrasto alla Povertà [Guida]
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Ecco le principali misure di Contrasto alla Povertà [Guida]

Dal ReI all'assegno sociale il nostro ordinamento riconosce una serie di provvidenze economiche per chi versa in condizione di bisogno.

Il nostro ordinamento riconosce una serie di trattamenti assistenziali e previdenziali per chi versa in condizione di bisogno economico. Si tratta di strumenti non sempre ben conosciuti perchè complessi e frammentati ed è per questa ragione che bisogna avere un quadro generale della loro natura e disciplina. 

Il principale sostegno per chi versa in condizioni di bisogno è l'assegno sociale (che dal 1996 ha sostituito la pensione sociale), un sussidio economico che non ha alcun limite di durata ma è previsto solo in favore della popolazione anziana (ultra65enne) sprovvista di redditi. Questa prestazione, di natura assistenziale cioè slegata da qualsiasi rapporto assicurativo, eroga sino a 453 euro al mese ma può essere portata, dai 70 anni, sino a 642 euro grazie al cd. incremento al milione introdotto dal 1° gennaio 2002 dal Governo Berlusconi. L'incremento può essere concesso solo ove non sussistano altri redditi oltre all'assegno sociale

Tra gli altri strumenti da quest'anno è in vigore il ReI, il reddito di inclusione, la misura unica di contrasto alla povertà introdotta con il Dlgs 147/2017 che si rivolge a tutte le famiglie in condizioni di bisogno economico. L'importo erogabile varia a seconda della numerosità del nucleo familiare (oscilla tra i 190 e i 539 euro al mese per 12 mesi) ed ha una durata di 18 mesi rinnovabili dopo sei mesi di ulteriori 12 mesi. Oltre al REI nel 2018 resta ancora in vigore la cd. Social Card (nota anche come Carta Acquisti) che tutela i nuclei familiari in cui siano presenti anziani con almeno 65 anni o i minori con meno di tre anni in condizione di estremo bisogno. A questi strumenti si affiancano variegate misure a livello regionale. Discorso diverso per chi si trova in condizione di invalidità: il nostro ordinamento prevede sussidi specifici di natura assistenziale (si veda: invalidi civili).

Trattamenti di sostegno alla genitorialità
A sostegno della genitorialità e delle famiglie numerose vale la pena ricordare alcune ulteriori misure di natura squisitamente assistenziale introdotte in questi ultimi anni come la Carta Famiglia (articolo 1, comma 391 della legge 208/2015), il Bonus per le famiglie con 4 o più figli (articolo 1, comma 130 della legge 190/2014) ed il Bonus bebè a partire dal 1° gennaio 2015 (articolo 1, commi 125-129, legge 190/2014) preceduto a sua volta dall'una tantum in favore dei bimbi nati nel 2014 in famiglie a basso reddito (articolo 1, comma 201 della legge 147/2013) a cui si aggiunge dal 1999 l'Assegno familiare e l'assegno di maternità concesso dai comuni. Non consistono tecnicamente in misure contro la povertà, in quanto erogate a prescindere dal reddito, invece, il premio alla nascita introdotto dal 1° gennaio 2017, il buono nido ed i voucher per i servizi di baby-sitting recentemente prorogato dalla legge di bilancio 2017 sino al 2018.

Trattamenti di natura previdenziale
I pensionati, cioè coloro che hanno versato contributi nell'arco della propria vita lavorativa, hanno invece a disposizione misure diverse e generalmente più succulente. La presenza di un rapporto assicurativo con un fondo previdenziale li pone, infatti, in una condizione leggermente migliore rispetto a chi non ha mai lavorato. L'ordinamento, ad esempio, riconosce a tutti i pensionati (che abbiano prestazioni liquidate nel misto o retributivo) l'integrazione al trattamento minimo (cioè la garanzia di una pensione non inferiore a circa 507 euro al mese) in presenza di un determinato requisito reddituale. Anche ai pensionati sono riconosciute, inoltre, a determinate condizioni, le maggiorazioni sociali che consentono di ottenere un reddito pensionistico non inferiore a 642 euro al mese al raggiungimento di 70 anni. 

Nel corso del tempo ai pensionati è stata riconosciuta anche la quattordicesima e l'importo aggiuntivo, prestazioni di importo contenuto che vengono erogate una volta l'anno in presenza di determinati requisiti reddituali. Da menzionare, infine, anche l'assegno al nucleo familiare, una prestazione a carattere previdenziale, che viene erogata con cadenza mensile su richiesta del lavoratore dipendente o del pensionato (unitamente alla retribuzione o alla pensione) allo scopo di integrare la retribuzione dei lavoratori che si trovano in determinate situazioni familiari e di reddito.

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