Pensioni, Stop nel 2026 ad Opzione Donna e Pensione Anticipata Flessibile

Mercoledì, 25 Febbraio 2026
Diritto cristallizzato per chi ha i requisiti entro il 31 dicembre. I chiarimenti in un documento dell’Inps. E chi matura i requisiti nel 2026 per la pensione anticipata può fruire del «Bonus Giorgetti».

Chi ha maturato i requisiti di «Opzione Donna» e della «Pensione Anticipata Flessibile» (cd.  «Quota 103») in tempo utile può produrre domanda di pensione anche nel 2026. La mancata proroga di questi strumenti, infatti, non travolge chi aveva i requisiti rispettivamente al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2025. Lo rende noto, tra l’altro, l’Inps nella Circolare n. 19/2026 in cui spiega alcune delle novità previdenziali contenute nella legge n. 199/2025 (legge di bilancio 2026).

Ape Sociale

Tra le novità l’Inps spiega che è stata prorogata la sperimentazione dell’ape sociale per tutto il 2026 alle medesime condizioni dello scorso anno: 63 anni e 5 mesi di età; 30/36 anni di contributi; incumulabilità del trattamento con redditi da lavoro. Anche i profili di tutela sono gli stessi: disoccupati; invalidi civili, caregivers e addetti alle mansioni gravose. La procedura di accesso è confermata nella presentazione dell’istanza di verifica delle condizioni in tre scaglioni (entro il 31 marzo; entro il 15 luglio ed entro il 30 novembre) a cui abbinare, anche contestualmente, la domanda di accesso alla prestazione.

Pensione Contributiva

La legge di bilancio 2026 abroga la possibilità, introdotta nel 2025, di computare, su richiesta, una o più rendite di previdenza integrativa (fondi pensione) per raggiungere l’importo soglia richiesto per l’accesso alla pensione anticipata o di vecchiaia contributiva. Come si ricorderà l’importo soglia per l’accesso alla pensione anticipata contributiva all’età di 64 anni unitamente a 20 anni di contributi è pari a 3 volte l’AS (2,8 volte per le madri di un figlio e 2,6 volte se madri di due o più figli) e per l’accesso alla pensione di vecchiaia contributiva all’età di 67 anni unitamente a 20 anni di contributi è pari ad una volta l’assegno sociale.

Di conseguenza viene abrogato anche l’innalzamento da 20 a 25 degli anni di contributi necessari per la pensione anticipata contributiva, previsto dal 1° gennaio 2025, e da 25 a 30 anni dal 2030, per chi si fosse avvalso di tale facoltà di cumulo tra pensione pubblica e privata.

L’Inps spiega che è irrilevante la circostanza che fosse stata presentata richiesta nella domanda di pensione in quanto l’opzione non è mai divenuta operativa per mancanza del decreto attuativo.

L’incremento al milione

La legge n. 199/2025 incrementa la maggiorazione di 20 euro mensili e il limite di reddito di 260 euro per l’anno 2026. Un analogo intervento era stato previsto per il 2025: 8 euro mensili e aumento del limite di reddito di 104 euro.

Stop a Opzione Donna e Quota 103

La legge n. 199/2025 non ha ulteriormente prorogato sia Opzione Donna che la Pensione Anticipata Flessibile. L’Inps spiega che la cristallizzazione del diritto a pensione consente, tuttavia, ai soggetti che hanno maturato i requisiti in tempo utile di avvalersene anche nel 2026 e negli anni successivi a prescindere dalla mancata proroga.  

Si rammenta che i requisiti in questione sono:

  • 62 anni e 41 anni di contributi entro il 31 dicembre 2025 per il conseguimento della pensione anticipata flessibile;
  • 61 anni e 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2024 per il conseguimento di opzione donna se trattasi di lavoratrice caregiver o con invalidità civile (con uno sconto di un anno sul requisito anagrafico per ogni figlio entro un massimo di due anni);
  • 59 anni e 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2024 per il conseguimento di opzione donna se trattasi di lavoratrice licenziata da imprese in crisi;
  • 58 anni (59 le autonome) e 35 anni di contributi se raggiunti entro il 31 dicembre 2021 per il conseguimento di opzione donna ad accesso «libero» (cioè a prescindere dai predetti profili di tutela).

In tutti i casi l’accesso alle citate prestazioni comporta l’accettazione di un calcolo interamente contributivo della rendita previdenziale.

Bonus Giorgetti

La mancata proroga della Pensione Anticipata Flessibile riduce anche i nuovi accessi al bonus Giorgetti. In particolare nel 2026 il bonus sarà fruibile solo:

  • da chi matura i requisiti per la pensione anticipata entro il 31 dicembre 2026 (cioè 42 anni e 10 mesi di contributi e finestra mobile di tre mesi; 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e finestra mobile di tre mesi);
  • da chi ha maturato entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata flessibile (cioè 62 anni e 41 anni di contributi oltre alla finestra mobile di sette mesi per il settore privato o nove mesi per il settore pubblico).

Il bonus, come noto, consiste nell’erogazione in busta paga esentasse della quota di contributi a carico del lavoratore dipendente (in genere il 9,19% della retribuzione) con una corrispondente riduzione dell'aliquota di computo pensionistica utile per la determinazione del montante contributivo

Documenti: Circolare Inps 19/2026

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