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I chiarimenti in una nota INPS. Le aziende avranno tre mesi di tempo per conguagliare le differenze contributive relative al mese di gennaio dovute all'aumento dell'aliquota dal 34,23% al 35,03%. Accolte le richieste delle aziende e dei consulenti del lavoro
Il Rapporto di Monitoraggio elaborato dal Ministero del Lavoro evidenza nel 2020 una crescita del 36% per quel che riguarda la popolazione residente e del 28% relativo al totale delle famiglie. Spingono la crescita soprattutto le richieste delle misure sociali prese per fronteggiare le conseguenze economiche della pandemia: il Rem e i buoni spesa.
Il nuovo sostegno premierà soprattutto le famiglie numerose e/o con ISEE bassi, gli autonomi e i disoccupati che sino ad oggi non beneficiano degli assegni al nucleo familiare. Risvolti positivi, tuttavia, anche per chi ha redditi molto elevati ed è attualmente privo degli ANF e delle detrazioni per i figli.
I chiarimenti in un documento dell'ente di previdenza. La contribuzione versata in eccesso rispetto all'esonero contributivo di cui alla legge n. 178/2020 sarà compensata automaticamente sull'ultima rata dell'emissione 2021. Istanze di compensazione solo per le eventuali ulteriori eccedenze.
Nel 2022 aumenti a doppia cifra per finanziare l'ISCRO, l'indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa, e la Dis-Coll, la disoccupazione indennizzata per i collaboratori. I chiarimenti in un documento dell'INPS che riepiloga, come di consueto, i contributi e le scadenza per gli iscritti alla gestione separata.
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