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Diffuso dall’Istat il coefficiente di capitalizzazione dei montanti contributivi da utilizzare per le pensioni aventi decorrenza dal 1° gennaio 2026. Aumento di oltre il 4,0% sul montante acquisito sino al 31 dicembre 2024.   
Le somme saranno corrisposte dall’Inps a dicembre o, al più tardi, nel mese di febbraio 2026. Spetta a tutte le lavoratrici dipendenti, anche del pubblico impiego, e autonome con almeno due figli di cui il più piccolo con età non superiore a dieci anni.
Saranno pubblicate sul sito istituzionale dei Comuni. Gli interessati potranno continuare ad utilizzare la carta già assegnata precedentemente. I nuovi intestatari, invece, dovranno recarsi agli Uffici Postali per il ritiro.
Schizofrenia del Governo sull’adeguamento della speranza di vita. Tra le categorie esentate entrano i precoci con invalidità di almeno il 74% ma non i militari che, invece, vengono doppiamente penalizzati.
Il Governo non è riuscito a mantenere l’obiettivo di congelare gli adeguamenti per il biennio 2027-2028. L’adeguamento di tre mesi che dovrebbe scattare dal 1° gennaio 2027 sarà scaglionato su due anni ma ci sarà.
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